Strage Mille Miglia

Evento storico – fatto

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Fu in un rettilineo sulla Strada Statale 236 Goitese, in località Corte Colomba nei pressi di Guidizzolo (Mantova) che avvenne il gravissimo incidente che determinò la fine della famosa corsa detta Mille Miglia (Brescia – Roma e ritorno senza tappe). Mancavano circa 13 minuti al traguardo di Brescia; erano le ore 16:04 quando transitò da lì, in prossimità del Km 21, la Ferrari 335S (che portava il n. 531), pilotata dal ventottenne nobile spagnolo Alfonso de Portago (Alfonso Cabeza De Vaca y Leighton Carvajal Ayre XVII marchese De Portago, XII conte de la Mejorada), che, a causa dello scoppio di un pneumatico (non si sa quale) avvenuto alla velocità di circa 260 Km/h, sbandò a sinistra travolgendo prima un palo del telegrafo e poi, purtroppo, parte della folla; carambolando finì quindi nel fossato del lato opposto. Morirono sul colpo 11 persone: 9 del pubblico (tra cui 5 bambini) e i due occupanti della Ferrari: Alfonso de Portago ed il navigatore, giornalista americano, Edmund Gurner Nelson. Tra la folla ci furono anche 6 feriti non gravi.
Per quella tragedia fu processato (per omicidio colposo) e poi assolto [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=18&mm=2#enzo_ferrari_1]Enzo Ferrari[/url] in quanto costruttore dell’auto che provocò la strage.
In quel luogo fu quindi posto un cippo commemorativo ove fu scritto: “Innocenti uomini d’altri tempi -astratta potenza- fuggono la vita e la storia lasciando dietro a sé la strage di uomini d’oggi presenti e felici della calda umile vita innocenti eroi”

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