Costruito muro di Berlino

Evento storico – fatto

Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

Il muro di Berlino fu costruito per dividere fisicamente le due Germanie del secondo dopoquerra, quella federale (occidentale) da quella democratica (sovietica). Fu la parte sovietica a costruirlo, per impedire il grosso flusso di emigrazione verso la parte occidentale, anche se, ufficialmente, il motivo fu di prevenzione ad un’imminente invasione fascista. L’alba del 13 agosto 1961, illuminò la cittò di Berlino attraversata da una serie di barriere provvisorie che divennero subito dopo un muro in cemento armato alto 4 metri e lungo diverse decine di chilometri. Finalmente, dopo 28 anni, il 9 novembre 1989, in seguito alla riunificazione delle due Germanie, il muro anche detto della vergogna, iniziò ad essere abbattuto. Il muro di Berlino lasciò dietro di sè una scia di sangue lunga 170 persone, uccise dai militari durante il disperato tentativo di attraversamento del confine.

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