Affondamento Andrea Doria

Evento storico – fatto

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Ore 10:09, la Andrea Doria (turbo transatlantico da crociera della Linee Italia, varata nel 1951 dai cantieri Ansaldo di Genova Sestri, lunga 210 metri, circa 1.700 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio) affondò e si posò su un fondale profondo 75 metri dell’oceano Atlantico, 200 miglia al largo di New York. Entrò in collisione con la svedese Stockholm (anc’essa nave da crociera) il giorno prima (25 luglio 1956) intorno alle ore 23:10, subendo la penetrazione dello scafo da parte della prua della Stockholm. Morirono in totale 51 persone (quasi tutte dell’Andrea Doria) ma ne furono salvate più di 1.600 grazie a quello che fu definito il più grande salvataggio in mare della storia (compiuto da 6 navi compresa la Stockholm che subì un forte danno ma non affondò). Inizialmente fu data gran parte della responsabilità dell’accaduto agli ufficiali della nave italiana, ma, dopo 50 anni di studi, sopraluoghi e simulazioni, la bilancia delle colpe si orientò verso l’inesperienza di alcuni ufficiali della nave svedese che sottostimarono i dati provenienti dal radar. Le vittime di quella tragedia continuarono a crescere: molti i sommozzatori attratti dal relitto (e da presunti tesori in esso contenuti) che persero la vita anche a causa delle forti correnti di quel tratto di mare.

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