Biografia
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Vincent Van Gogh è ricordato come il simbolo del genio incompreso e tormentato. Nacque a Zundert, un villaggio dell’Olanda meridionale. La sua vita fu contrassegnata da povertà, ideali infranti e delusioni d’amore. Nel 1869 diventò apprendista presso la galleria d’arte ‘Goupil & Co’, qualche anno più tardi fu trasferito nella sede londinese dove vi rimase 2 anni. Nel 1877 dopo essere stato licenziato si trasferì ad Amsterdam dove intraprese gli studi teologici, ma li abbandonò presto e iniziò a fare il predicatore nel Borinage, una povera regione di minatori. Nel 1879, allontanato per fanatismo religioso, decise di disegnare impegnandosi negli studi per diversi anni, il suo primo capolavoro fu ‘I mangiatori di patate’. Nel 1885 si trasferì a Parigi dal fratello Theo, e nel 1888 la lasciò per trasferirsi ad Arles, nel sud della Francia, dove tentò di creare un circolo di artisti insieme a Paul Gauguin. Nel 1889 iniziò ad accusare i primi sintomi di una seria malattia mentale, fu così ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove continuò a realizzare i suoi capolavori. Lasciato l’ospedale si trasferì a Anvers sur Oise, qui in preda ad un attacco si sparò al petto il 27 luglio 1890, morì due giorni dopo assistito dal fratello Theo. Nei 10 anni di attività artistica elaborò una quantità impressionante di opere.

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