Evento storico – fatto
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Prima ancora del fischio di inizio, verso le 19:20, un gruppo di Hooligans ubriachi sfondarono le fragili reti divisorie ed invasero la curva della Juve (settore Z) provocando la fuga dei tifosi juventini che si accalcarono contro un muro che alla fine crollò permettendo la fuga di molti ma non risparmiò le 39 vittime e le decine di feriti (in tutto 370).
Nonostante il gravissimo avvenimento e contro la volontà delle squadre, la partità fu giocata ugualmente (il presidente del UEFA e le autorità militari locali temettero ulteriori gravi problemi di ordine pubblico) e vinta dalla Juventus (seppure grazie ad un contestatissimo rigore realizzato poi da Michel Platini al 57° minuto di gioco) che portò così a casa il suo primo trofeo di Coppa dei Campioni. Al fischio finale i giocatori esultarono forse oltremisura, tuttavia, Michel Platini spiegò la cosa con una frase celebre: “Quanod l’acrobata cade, entrano in campo i clown…”.
Dopo diversi processi, fu riconosciuta la responsabilità oggettiva dell’UEFA che scelse di far giocare quella partita in uno stadio fatiscente e con misure di sicurezza molto scarse.
Il sig. Otello Lorentini, padre di una delle vittime, fondò poi l’associazione delle vittime dell’Heysel.
In occasione del 25° anniversario della tragedia, il neo presidente della Juventus, Andrea Agnelli, disse: “Ho sempre fatto fatica a sentire mia quella coppa… anche se i giocatori mi hanno sempre detto che fu una partita vera.” (Una partita che non avrà mai fine).

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