Strage piazza Tienanmen

Evento storico – fatto

Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

Venne definito la Primavera di Pechino (dal 15 aprile al 4 giugno 1989) il periodo delle proteste dei giovani studenti (che manifestavano per la democrazia in Cina) a Tienanmen. All’inizio il governo cinese dava segnali di tolleranza a tali manifestazioni, ma nella notte tra il 3 e il 4 giugno, la repressione militare fu implacabile e mise tragicamente fine al movimento studentesco. Le vittime furono circa 300 secondo le fonti del governo Cinese, ma non mancarono fonti che ne contarono più di 1300. L’ordine partì dal leader del Governo cinese Deng Xiao Ping, ufficialmente per mettere fine alle dimostrazioni studentesche viste come una minaccia contro la stabilità politica del paese. Seguirono un centinaio di condanne a morte per altrettanti studenti, arrestati dopo la repressione del 4 giugno, con l’accusa di crimini controrivoluzionari.

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