Biografia
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Nacque in Moravia da famiglia israelita, ma visse quasi sempre a Vienna finchè, nel 1938, a causa dell’annessione dell’Austria alla Germania, fu costretto ad emigrare a Londra per sottrarsi alle persecuzioni razziali. Laureatosi in medicina, si indirizzò alla neuropsichiatria. Nel 1885 andò a Parigi dove lavorò sotto la guida del neurologo Jean Martin Charcot per approfondire lo studio delle tecniche ipnotiche nella cura delle nevrosi. Nel 1886 sposò Martha Bernays e dal loro matrimonio nacquero sei figli tra cui Anna che continuò il lavoro del padre nel campo della psicoanalisi infantile. Dopo aver abbandonato il metodo dell’ipnosi, iniziò ad elaborare le tecniche dell’interpretazione dei sogni e delle libere associazioni che caratterizzano la psicoanalisi, metodo terapeutico applicato nel trattamento delle nevrosi che si basa sul rapporto personale tra medico e paziente. I risultati degli studi condotti da Freud insieme con alcuni collaboratori furono presentati nel trattato “Studi sull’isteria” del 1895. Partendo dall’analisi dei sogni, Freud sviluppò la teoria della sessualità infantile e nel 1897 mise a punto il concetto del complesso di Edipo. Nel 1899 fu pubblicata una delle sue principali opere “L’interpretazione dei sogni”. Le sue idee furono circondate da scetticismo e diffidenza, ma nonostante il clima a lui avverso, nel 1910 riuscì a fondare la Società psicoanalitica internazionale. Tra il 1915 ed il 1917, per spiegare e diffondere la psicoanalisi, scrisse “Introduzione alla psicoanalisi”. Solo nel 1920, dopo diciotto anni di incarico, divenne professore di ruolo all’ Università di Vienna. Nel 1923 gli fu diagnosticato un tumore alla mascella e dovette sottoporsi a numerosi interventi chirurgici. Nonostante la malattia continuò il suo lavoro di analista e di scrittore assistito dalla figlia Anna. Morì a Londra nel 1939.

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