Biografia
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Figlia di un attivo antifascista, la giovane Oriana, all’età di soli dieci anni, venne coinvolta dal padre nella Resistenza con compiti di vedetta. Giovanissima, prese parte al movimento clandestino della Resistenza “Giustizia e Libertà”. A soli quattordici anni ricevette un riconoscimento d’onore per il suo attivismo durante la guerra. A sedici anni intraprese la carriera giornalistica con l’aiuto dello zio Bruno Fallaci, direttore di settimanali. Lavorò come collaboratrice per quotidiani locali ed in seguito fu inviata speciale per L’Europeo. Nel 1967 si recò come corrispondente di guerra in Vietnam, dove tornò numerose volte per documentare le atrocità di quel sanguinoso conflitto. Le esperienze di guerra vissute in Vietnam furono raccolte nel libro “Niente e così sia” pubblicato nel 1969. Oltre al Vietnam, seguì come corrispondente anche la guerra indo-pakistana, le guerre in Sud-America ed in Medio Oriente. Il 21 agosto 1973 conobbe Alekos Panagulis, leader della Resistenza greca, colpevole di aver ordito un attentato contro il colonnello Papadopulos; ne diventò la compagna di vita fino alla morte di lui avvenuta il primo maggio 1976 in un apparente incidente stradale. La scrittrice raccontò la storia di Panagulis nel romanzo “Un uomo” pubblicato nel 1978. Del 1974 è “Intervista con la storia” che raccoglie le interviste dell’autrice a grandi personaggi della politica. Nel 1975 uscì “Lettera a un bambino mai nato”, il primo romanzo diverso dall’inchiesta giornalistica, che ebbe uno straordinario successo. Negli anni ottanta si trasferì a New York. Nel 1981 ricevette la laurea ad Honorem in letteratura dal Columbia College di Chicago. Nel 1990 uscì il romanzo “Insciallah”, dove sono descritte le vicende di un contingente italiano a Beirut durante la guerra ebraico-palestinese: il romanzo è una denuncia contro la violenza di tutte le guerre. Dopo l’uscita di “Insciallah” continuò a vivere a New York, dove iniziò a scrivere un grande racconto la cui lavorazione fu interrotta dai fatti dell’11 settembre 2001; nello stesso periodo scoprì di avere un cancro ai polmoni. Nota per le sue opinioni anticlericali, negli ultimi anni si avvicinò alla Chiesa Cattolica dichiarando apertamente la sua ammirazione per Papa [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=21&mm=9#papa_benedetto_xv_1]Benedetto XV[/url]I da cui fu ricevuta in udienza privata a Castel Gandolfo il 27 agosto 2005. Morì a Firenze, dove era tornata a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute, il 15 settembre 2006. Larga parte del suo patrimonio librario è stato donato alla Pontificia Università Lateranense di Roma.

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