Omicidio Dalla Chiesa in via Isidoro Carini a Palermo

Evento storico – fatto

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Fu un commando composto da quattro uomini in sella a due potenti moto che intercettarono la Autobianchi A112 condotta da Emanuela Setti Carraro, seconda moglie del generale prefetto [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=27&mm=9#carlo_alberto_dalla_chiesa_1]Carlo Alberto Dalla Chiesa[/url], seguita dall’auto di scorta, un’Alfetta non blindata, condotta dall’agente Domenico Russo. Erano le 21:15, il generale e sua moglie stavano rincasando, quando, in via Isidoro Carini, vicino a piazza Politeama, nel centro di Palermo, il commando aprì il fuoco trucidando il generale, la moglie e l’agente di scorta senza dar loro la minima possibilità di scampo. Il 22 marzo 2002 (vent’anni dopo), la Corte d’appello di Palermo condannò all’ergastolo gli esecutori Antonio Madonia e Vincenzo Galatolo e a 14 anni Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci (che nel frattempo si erano pentiti). Furono condannati all’ergastolo con sentenza definitiva del 30 gennaio 1992, come mandanti (maxiprocesso istruito da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=18&mm=5#giovanni_falcone_1]Giovanni Falcone[/url] e [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=19&mm=1#paolo_borsellino_1]Paolo Borsellino[/url]), [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=15&mm=2#antonio_de_curtis_1]Totò[/url] Riina, Bernardo Provenzano, Pippo Calò, Bernardo Brusca, Michele Greco e Nenè Geraci.

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