Evento sportivo – fatto
| Cantante, attore. Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma. |
La Nazionale Italiana vinse per la prima volta il campionato mondiale di calcio. Quell’anno (1934) i mondiali di calcio alla loro seconda edizione, si disputarono in Italia ma non partecipò l’Inghilterra, considerata tra le squadre migliori. Il debutto fu contro gli Stati Uniti d’America battendoli. Giocò e vinse la finale allo stadio comunale di Roma, contro la Cecoslovacchia per 2 a 1 (ai tempi supplementari). Reti di Puc A. (76°) per la Cecoslovacchia e Orsi R. (81°), Schiavio A. (95°) per l’Italia. Arbitrò la partita il sig. Eklind di nazionalità svedese. Il 14 novembre del 1934, nel mitico stadio “Arsenal Stadium” di Highburya – Londra, l’Italia, fresca del titolo iridato, giocò un’amichevole contro l’Inghilterra che vinse con un gol di scarto (3 a 2 (gol al 3° e al 10° di Brook, al 12° di Drake, al 58° e al 62° di Meazza)) ma dovette sudare per conquistare tale risultato.
Le formazioni della finale del 10 giugno 1934:
Per l’Italia: Pozzo Vittorio (allenatore – ex Alpino), Combi Giampiero, Monzeglio Eraldo, Allemandi Luigi, Ferraris AAttilio, Monti Luis, Bertolini Luigi, Guaita Enrique, [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=23&mm=8#giuseppe_meazza_1]Giuseppe Meazza[/url], Ferrari Giovanni, Schiavio Angelo, Orsi Raimundo.
Per la Cecoslovacchia: Petru Karel (allenatore), Planicka Frantisek, Zenisek Ladislav, Ctyroky Josef, Kostalek Josef, Cambal Stefan, Krcil Rudolf, Junek Frantisek, Svoboda Frantisek, Sobotka Jiri, Nejedly Oldrich, Puc Antonin.
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