Michael Shumacher

Biografia

Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

Pilota automobilistico.
Iniziò da bambino (a 5 anni) a pilotare i go-kart, poi, la passione divenne la su aprofessione. Nel 1982 iniziò a gareggiare ufficialmente con i go-kart ottenendo sempre grandi appagamenti, fino a vincere diversi campionati tedeschi ed anche uno europeo. Nel 1988 debuttò con le auto da corsa e nel 1989 in formula 3000 ed anche qui ottenne grandi risultati. Il 25 agosto del 1991 debuttò in formula 1 nel GP del Belgio a Spa con la scuderia Jordan-Ford (Eddie Jordan lo chiamò per sostituire temporaneamente il pilota ufficiale Bertrand Gachot, arrestato in Inghilterra per un litigio con un tassista londinese…) e da allora vinse innumerevoli gran premi e conquistò ben 7 titoli mondiali, i primi due con la Benetton nel (1994 e 1995) e gli altri cinque con la Ferrari (2000, 2001, 2002, 2003, 2004). Diede l’addio alle corse di Formula 1 il 1 ottobre 2006 alla terzultima gara (in Cina), quando ancora il campionato, per lui, era aperto. Corse il suo ultimo GP di Formula 1 il 22 ottobre 2006 nell’ultima gara di campionato, in Brasile, nel circuito di Interlagos a San Paolo, ove arrivò quarto dopo una spettacolare rimonta, resa più eroica a causa di una foratura che gli costò mezzo minuto di ritardo e la ripartenza in unltima posizione quando erano trscorsi appena 10 giri..
Rimase nel mondo della Formula 1, i primi tre anni come consulente per la scuderia Ferrari, poi, nel 2010 venne ingaggiato in qualità di pilota dalla scuderia Mercedes GP.

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