Martin Luther King

Biografia

Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

Pastore battista, politico, pacifista.
Come suo padre, divenne pastore battista e, fin da giovanissimo si impegnò per combattere le ingiustizie razziali ancora molto forti a quei tempi (circa un secolo dopo l’abolizione della schiavitù). Nel 1955 si laureò in filosofia. La prima grande vittoria la ottenne nel 19556, a Montgomery, quando riuscì, grazie al boicottaggio durato 13 mesi, della Montgomery Bus (che aveva sui propri mezzi posti a sedere separati per bianchi e neri e che il 1 dicembre 1955 multò la signora Rosa Parks (10 dollari + 4 di spese) perché si rifiutò di alzarsi e cedere il posto ad un bianco), ad ottenere l’abolizione di tale iniquità razziale (dovuta alle leggi, allora vigenti, sulla segregazione raziale). Da allora si impegnò sempre più a fondo per i diritti raziali ma anche per i diritti dei più deboli in generale. Sarà sempre ricordato per la frase che pronunciò in una importante manifestazione a Washington nel 1963: “I have a dream”. Conobbe tra i tanti grandi anche [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=2&mm=10#mahatma_gandhi_1]Mahatma Gandhi[/url] e Papa [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=26&mm=9#papa_paolo_vi_1]Paolo VI[/url]. Fu premio nobel per la pace nel 1964; aveva solo 35 anni. Nel 1968, il 4 aprile, Martin Luther King Jr. si recò a Menphis per una manifestazione sui i diritti civili degli spazzini bianchi e neri. Alloggiò al Lorraine Motel e, mentre era affacciato ad un balcone del secondo piano, fu colpito al collo da un proiettile sparto, da un edificio poco distante, con un fucile di precisione. A sparare fu un evaso di nome James Earl Rayed che fu catturato due mesi dopo a Londra, mentre tentava la fuga (su di lui pendeva una taglia di 100.000 dollari). James Earl Rayed inizialmente si prese la colpa, dichiarando di aver agito da solo, dopo ritrattò, affermando di essere stato vittima di una cospirazione. Il mistero non fu mai chiarito. L’unica certezza fu che insieme a Martin Luther King Jr. morirono le speranze di pace e giustizia che lo contraddistinsero per tutta la sua vita.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *