Jean Paul Sartre

Biografia

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Scrittore, drammaturgo e filosofo.
Figlio di un ufficiale di marina, compiuti gli studi all’Ecole Normale di Parigi, insegnò filosofia al liceo a Le Havre ed a Parigi. In questi anni conobbe la compagna di tutta la sua vita, Simone de Beauvoir. Nel 1939 fu chiamato alle armi e l’anno successivo venne fatto prigioniero dai tedeschi, in Lorena. Dopo aver ottenuto la libertà, partecipò alla Resistenza. Già prima della seconda guerra mondiale cominciò ad essere conosciuto come filosofo e narratore. L’autore iniziò a delineare il suo pensiero filosofico con “L’immaginazione” (1936), sviluppandolo poi nel “Saggio di una teoria delle emozioni” (1939). Degli stessi anni furono il romanzo “La nausea” (1938) e il volume di racconti “Il muro” del 1939, in cui definì i temi dell’esistenzialismo francese. In una delle sue più importanti opere “L’essere e il nulla” del 1943, Sartre sviluppò il tema dell’assurdità dell’esistenza. Dal 1943 al 1945 pubblicò i romanzi “L’età della ragione” e “Il rinvio”. Sempre nel 1945 fondò la rivista “Les Temps modernes”. Dal 1946 iniziò a staccarsi dal suo pessimismo e iniziò a concepire l’idea di libertà dell’uomo come responsabilità civile e politica; nacque così l’opera “L’esistenzialismo è un umanismo”. Nel 1947 fondò, insieme ad altri, un partito di ispirazione marxista. Nel 1952 aderì a Vienna al Congresso Mondiale della Pace e nel 1953 si pronunciò pubblicamente contro la guerra francese in Indocina. La sua produzione filosofica fu pressochè continua: nel 1960 pubblicò “Critica della ragione dialettica” dove l’ideologia marxista e l’esistenzialismo vengono fusi affinchè l’uomo sia al centro della società e della storia. Nel 1962 pubblicò il saggio”Marxismo ed esistenzialismo” e nel 1964 rifiutò il premio Nobel per la letteratura. Partecipò attivamente alla contestazione studentesca del 1968. Gli ultimi anni della sua vita furono segnati dalla malattia che lo rese quasi cieco; non potendo più scrivere lasciò una serie di riflessioni sotto forma di colloqui dal titolo “Ribellarsi è meglio”.

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