Biografia
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Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus, conosciuto come Augusto, divenne primo imperatore di Roma nel 27 a.C. e governò fino al 14 d.C., data del suo decesso. Nato da Gaio Ottavio, uomo d’affari, e Azia, cugina di Cesare e Pompeo, il suo nome alla nascita fu Gaio Ottavio Turino, modificato con l’adozione testamentaria da parte dello zio Cesare. Quando quest’ultimo morì, Ottaviano si trovò, appena diciannovenne, ad affrontare Marco Antonio per ottenere l’eredità di Cesare. Con l’aiuto di Lepido, i due si accordarono e fondarono il Triumviri Rei Publicae Constituendae Consulari Potestate, ovvero il secondo triumvirato (il primo fondato da Cesare, Crasso e Pompeo) nel 43 a.C., di durata quinquennale. Con la sconfitta dei cesaricidi, coloro che uccisero Cesare, il triumvirato divise a Filippi, città macedone, l’impero in tre aree: a Ottaviano spettò l’Occidente, a Marco Antonio l’Oriente e a Lepido l’Africa. Il triumvirato, riconfermato per l’ultima volta nel 38 a.C. a Brindisi, evitò il conflitto tra i due contendenti al posto di imperatore romano fino alla guerra civile, inevitabile tra Marco Antonio e Ottaviano. Marco Antonio, aiutato da Cleopatra, favorì la reazione di Ottaviano, che dichiarò così guerra all’Egitto. Nel 31 a.C. si combattè ad Azio, nella Grecia occidentale, una battaglia navale, che decretò la vittoria di Ottaviano. Invase successivamente l’Egitto, vedendo la morte di Cleopatra e Antonio e la conquista del paese. Ottaviano fu così considerato il padrone dello stato romano e il senato gli conferì onori e privilegi. Nel 28 a.C. fu nominato princeps senatus, ma Ottaviano rifiutò conferendo per iscritto il potere nelle mani del popolo e del senato. Ma l’anno successivo il senato conferì poteri e onori che portarono Ottaviano al vertice: imperium sulle province e conferimento del titolo di Augusto. Ma con il conferimento della tribunicia potestas (tribuno della plebe) e dell’imperium proconsulare, Augusto iniziò a pieno potere il suo principato. Tra le sue importanti riforme spiccarono quella del cursus honorum della classe politica, la riorganizzazione delle forze armate, quella del sistema amministrativo provinciale, l’importante costruzione di edifici civili, con l’aiuto del compagno di scuola e amico fidato Marco Vipsanio Agrippa. Oltre ai mutamenti interni, Augusto si dedicò all’espansione territoriale, sempre aiutato dal fedele amico, combattendo nella costa illirica tra il 35 e il 32 a.C., completando la conquista in Spagna tra il 29 e il 19 a.C. e spostandosi anche verso i fronti africani e orientali. I proventi delle guerre finanziarono, tra le altre imponenti costruzioni, anche il Pantheon, sotto volontà di Agrippa, come riporta la citazione posta all’entrata dell’edificio. Augusto esercitò quarantun’anni di potere, e questa impostazione politica fu imponente, non priva di sforzi e di mutamenti politici e sociali.

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