Biografia
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Terzo imperatore della dinastia degli Antonini, rimase orfano a nove anni e venne adottato dall'[url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=18&mm=9#imp_traiano_1]Imperatore Traiano[/url], che non ebbe figli. Divenne tribuno militare, questore, tribuno della plebe e pretore. Governò tra il 117 e il 138. Amante della cultura ellenica e della vita intellettuale greca, fondò il mito riguardante le classi colte greche. Trascorse circa dodici anni del suo governo fuori Roma, dando valore alle altre componenti dell’impero. Visitò dapprima l’Occidente, poi l’Oriente, si soffermò ad Atene per molto tempo, data la sua predisposizione e il suo interesse per la cultura del posto. Ivi si elesse arconte come omaggio per il sapere greco. Intanto governava l’intero impero: in Africa riorganizzò i latifondi dell’impero. Non volle continuare la politica estera dell'[url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=18&mm=9#imp_traiano_1]Imperatore Traiano[/url], rinunciando alla conquista ma agevolando la pace. Si verificò solo uno spiacevole caso di rivolta, in Giudea, dal 132 per tre anni, con una violentissima repressione, dopo la quale fu cambiato il nome di Gerusalemme in Elia Capitolina. All’imperatore Adriano risale la costruzione del vallo di Adriano, al confine tra Scozia e Inghilterra, punto di massima estensione dell’impero. A Tivoli fece edificare la Villa Adriana, riproducendo alcuni importanti edifici ellenistici. Si occupò anche del restauro del Pantheon, costruito da Agrippa. In campo di riforme, alleggerì la posizione degli schiavi, che si trovavano in posizioni disumane; mostrò tolleranza anche nei confronti dei cristiani. Ricordiamo anche l’editto pretorio, riguardante la carica senatoria del pretore. Alla sua morte, avvenuta nel 138, fu innalzato un monumento funebre che si pensa sia stato iniziato dallo stesso Adriano tre anni prima della sua morte. Ora è visibile come uno dei più bei monumenti a Roma, a Castel Sant’Angelo.

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