Biografia
| Cantante, attore. Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma. |
Originario di una famiglia tedesca che si trasferì a Parigi nei primi anni del 1700. Infatti il cognome originale era Bonickhausen, ma siccome era difficile da pronunciare per i Francesi, uno zio di Gustave aggiunse, in modo non ufficiale, la parola Eifel (la regione tedesca dove nacque) al proprio cognome. Alexander Gustave cambiò ufficialmente il suo cognome in Eiffel nel 1879.
Figlio d’arte, dato che la mamma era una facoltosa imprenditrice del legno e del carbone. (Suo papà era invece un ufficiale dell’esercito). Si laureò in ingegeria chimica nel 1855 ed iniziò subito a lavorare nel campo delle costruzioni e si distinse subito per ilgrande talento. La sua prima opera di rilievo, progettata in collaborazione con Paul Régnauld, fu “la passerelle” ovvero il ponte ferroviario “Saint Jean” a Bordeaux, sulla Garonna, lungo quasi 510 metri.
La sua opera più nota è la torre parigina che prende il suo nome, la “torre Eiffel”, costruita tra il 1887 e il 1889 in occasione della Esposizione Universale di Parigi del 1889. La costruzione di questa torre venne molto osteggiata dai cittadini e fu costruita con la promessa che sarebbe stata demolita vent’anni dopo.
Gustave Eiffel costruì molte altre importanti opere, tra cui, nel 1881, l’ossatura della gigantesca statua, progettata da Frédéric Auguste Bartholdi su idea di Édouard René de Laboulaye, conosciuta come “statua della Libertà” (nome originale: Liberty enlightening the world) sita a New York, precisamente sull’isolotto chiamato Liberty Island (ex Bedloe’s Island) all’entrata del porto sul fiume Hudson. La statua, alta 46 metri (+ 47 di piedistallo) fu donata alla città di New York nel 1883.
Oppure il viadotto di Garabit, in Francia il ponte più alto del mondo di quel periodo storico.

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