Grazia Deledda

Biografia

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Scrittrice
Di modesta famiglia, compì pochi studi regolari, come usava allora per le fanciulle. Cominciò a scrivere, nel 1888, alcuni racconti che inviò ad un giornaletto di moda. Scrisse ben presto racconti volti alla psicologia dell’amore, prima semplici, tra cui “Anime oneste” del 1895, poi racconti di più forte consistenza che si inserirono nel filone della grande narrativa dell’ottocento. Nel 1900, grazie al matrimonio con un impiegato di Roma, potè, come da sempre desiderava, emigrare dal chiuso ambiente nativo. Nel 1927 ricevette il Premio Nobel che consacrava il lento crescere della sua fama anche all’estero. Tra le opere principali: “La via del male”, “La giustizia”, “Cenere”, “I giochi della vita”, “L’ edera”, “La madre”, “Canne al vento”.

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