Biografia
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Dopo la laurea in giurisprudenza (Torino 1932), iniziò la carriera nella pubblica sicurezza fino a ricoprire il ruolo, nel 1937, di questore responsabile ufficio stranieri a Fiume. Qui si prodigò (insieme allo zio Giuseppe Maria Palatucci Vescoco di Campagna) per salvare la vita a molti profughi ebrei per tutti gli anni della guerra (iniziando, infine, anche una collaborazione clandestina con i partigiani italiani) e per questo fu arrestato, il 13 settempbre 1944, dalla polizia nazista (Gestapo). Fu condannato a morte, graziato e deportato nel campo di concentramento di Dachau ove morì di stenti il 10 febbraio 1945. Nel 1955 gli venne conferita una medaglia d’Oro alla memoria dalla Comunità Israelitica italiana. Nel 1990 gli venne conferita l’onoreficenza di Giusto tra le Nazioni dall’istituzione del Memoriale Ebraico dell’Olocausto. Nel 1995 gli venne conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal presidente della Repubblica italiana. Il 9 ottobre 2002 fu ultimato il processo di Beatificazione iniziato dal Vicariato di Roma nel 2000.

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