Biografia
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Di famiglia ferrarese appartenente alla comunità ebraica di quella città, nel 1934 si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. Colpito direttamente dalle leggi razziali, si impegnò attivamente all’interno del Partito d’Azione. Fu arrestato nel 1943 e liberato alla caduta del regime fascista. Nel 1940 pubblicò, con lo pseudonimo di Giacomo Marchi, “Una città in pianura” che riprese e sviluppò in “Storie di poveri amanti e altri versi” del 1945. Nel 1948 divenne redattore di “Botteghe oscure”. Nel 1953 uscì “La passeggiata prima di cena” che comprende tre racconti. Con il romanzo” Gli ultimi anni di Clelia Trotti” (1955) vinse il premio Veillon. L’anno seguente ottenne il premio Strega con i racconti riuniti sotto il titolo di “Cinque storie ferraresi” ambientati a Ferrara o nella campagna circostante negli anni intorno alla seconda guerra mondiale. Del 1962 è il suo romanzo di maggior successo “Il giardino dei Finzi-Contini, che riprende tutti i temi più cari allo scrittore: la solitudine umana, il mito della storia, il mondo degli esclusi, primo fra tutti quello ebraico. Il romanzo racconta la storia di un amore giovanile, ma il ricordo si estende alla famiglia della ragazza e alla tragica vicenda della comunità ebraica nella Ferrara degli anni venti e trenta, fino alla seconda guerra mondiale. Fu uno dei pochi best-sellers degli anni sessanta. Nel 1968 vinse il premio Campiello con “Airone”.

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