Biografia
| Cantante, attore. Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma. |
Controverso ed eclettico artista, visse a Vienna, Nuova Zelanda, Venezia e in Normandia. Nacque nel 1928 a Vienna da una madre ebrea con la quale era sopravvissuto, tra enormi difficoltà, al periodo della guerra. Dopo gli studi accademici a Vienna, nel 1953 dipinse la sua prima “spirale” colorata che sarebbe diventata per sempre il simbolo delle sue opere. Nel 1954 sviluppò la teoria del “Transautomatismus”. Nel 1959 fondò il “Pintorarium” un’accademia universale che contemplava l’arte in tutte le sue espressioni.. Aderì allo sviluppo di un’architettura volta alla pace, ecologia, natura e diritti dell’uomo volta alla rivalutazione dei villaggi rurali. A tale proposito sviluppò la teoria dell’humus (“L’uomo moderno è il peggiore parassita che abbia mai popolato la terra. Noi violentiamo la nostra terra, distruggendo l’humus che ci dà la vita.”). Pensava che il compito maggiore dell’architettura fosse di riportare l’umanità nel Paradiso perduto e che il legame tra l’umanità, la natura e la creazione fosse centrale. Nei suoi lavori architettonici diede vita a un personalissimo mondo magico , fatto di spirali, asimmetrie, colori vivacissimi, pareti sbilenche, magnifici giardini sui tetti. Le sue case sono come castelli incantati, che sembrano materializzare favole infantili. Nel 1968 si presentò completamente nudo nell’ufficio dell’assessore all’urbanistica di Vienna per proclamare il proprio manifesto contro il razionalismo nell’architettura, nel quale ripudiava la linea retta e il funzionalismo. L’esempio più famoso è la Hundertwasserhaus “casa pazza” di Vienna. Morì a bordo della Queen Elizabeth II, sulla tratta tra la Nuova Zelanda e l’Europa a causa di un infarto, fu sepolto in Nuova Zelanda.

Lascia un commento