Biografia
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Alla fine degli anni 60 iniziò la carriera scrivendo canzoni di facile ascolto.
Dopo il diploma al Liceo scientifico di Acireale ed in seguito alla morte del papà (occorsa a New york), Franco Battiato si trasferì, nel 1964 a Roma e subito dopo a Milano. Iniziò a scrivere canzoni di facile ascolto, ed iniziò a mettere a frutto al sua “scarsa conoscenza” della chitarra nel cabaret, il “Club 64”, dove c’erano Paolo Poli, [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=3&mm=6#enzo_jannacci_1]Enzo Jannacci[/url], Lino Toffolo, [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=14&mm=7#renato_pozzetto_1]Renato Pozzetto[/url], [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=8&mm=8#bruno_lauzi_1]Bruno Lauzi[/url] ed altri. Franco Battiato apriva lo spettacolo con alcune canzoni siciliane “pseudobarocche”. Conobbe così [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=25&mm=1#giorgio_gaber_1]Giorgio Gaber[/url] col quale divenne amico e dal quale fu aiutato per il suo “lancio”.
Passò poi al rock sperimentale progressivo ed ottenne i primi successi a partire dal 1971. Ma è nel 1979 (dopo essere tornato ad un genere più melodico), con “L’era del cinghiale Bianco”, che viene conosciuto dal grande pubblico. Da allora innumerevoli i successi e i riconoscimenti.
Nel 2019, in occasione della promozione dell’ultimo album, “Torneremo ancora”, venne annunciato il ritiro di Franco Battiato dal mondo della musica.
Scomparve la mattina del 18 maggio 2021, nella sua casa di Praino di Milo, all’età di 76 anni.

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