Biografia
| Cantante, attore. Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma. |
Iniziò a soli 16 anni ad esibirsi al famoso locale Folkstudio di Roma come interprete di canzoni di Bob Dylan tradotte in italiano, ma ben presto incominciò a scriverne di sue. Esordì nel 1970 con Theorius Campus (composto insieme a Venditti) e l’anno dopo conobbe un discreto successo con Alice non lo sa. Fu però il 1975 e 1976 a regalare due dischi che rimarranno per sempre nel cuore dei suoi fan: Rimmel e Bufalo Bill. Da allora Francesco De Gregori continuò a mietere successi come Viva l’Italia, Canzoni d’amore, Prendere e lasciare, Amore nel pomeriggio, solo per citarne alcune. De Gregori, nel 1983 compose la colonna sonora del film Flirt (con Monica Vitti) che comprendeva il brano La donna cannone, una tra le più belle canzoni d’amore di tutti i tempi.

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