Fondata Arma dei Carabinieri

Evento storico – fatto

Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

Fu Vittorio Emanuele I (di Savoia) che, tornato in Piemonte nel maggio 1814, dopo la caduta ufficiale dell’impero di [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=15&mm=8#napoleone_bonaparte_1]Napoleone Bonaparte[/url] avvenuta il 3 aprile 1814, decise di fondare l’Arma dei Carabinieri ispirandosi alla Gendarmeria francese. (Il nome Carabiniere deriva dall’arma “carabina”).
In quel periodo esistevano grandi problematiche di ordine pubblico a causa delle varie correnti politiche di ispirazione rivoluzionaria, e così, poco tempo dopo, la Segreteria di Guerra (paragaonabile all’attuale ministero della difesa) redasse i progetti e i regolamenti del neonato corpo della “Benemerita”. In realtà, la data ufficiale della nascita del “Corpo dei Carabinieri Reali” è da attribuire al 13 luglio 1814 con la pubblicazione delle “Regie Patenti”, documento in cui venivano minuziosamente descritte le varie regole e competenze della nuova Arma, che, tralaltro, fu dichiarata prima fra le varie Armi (seconda solo alle guardie del Corpo Reali). I militari arruolati nel neonato corpo Reale dovevano necessariamente essere persone oneste, leali, di ottima condotta e saggezza. Alla loro parola veniva data la stessa “forza” della parola di un testimone. Il corpo venne organizzato in 12 divisioni (una per provincia) per un totale di 27 ufficiali e 776 tra sottufficiali e truppa. Con una circolare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri del 7 aprile 1921, la n. 204/41-1914, fu fissata la festa al 5 giugno di ogni anno (data di concessione della prima medaglia d’oro all’Arma medesima). Moltissimi i caduti nell’adempimento del loro dovere da quando l’arma fu fondata. Da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=17&mm=10#salvo_dacquisto_1]Salvo D’Acquisto[/url] ai 12 dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, a [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=27&mm=9#carlo_alberto_dalla_chiesa_1]Carlo Alberto Dalla Chiesa[/url], ai 12 dell’attentato a Nasiriyah, solo per menzionarne alcuni.

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