Firmati i Patti Lateranensi

Evento storico – fatto

Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

Furono sottoscritti e firmati l’11 febbraio 1929 da Mussolini per lo Stato italiano e dal cardinale Pietro Gasparri in vece di [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=2&mm=6#papa_pio_x_1]Pio X[/url]I nel palazzo di San Giovanni in Laterano. I patti furono 3: la Chiesa riconosceva lo Stato Italiano con sede a Roma e lo Stato Italiano riconosceva la Chiesa con sede in Città del Vaticano, fu riconosciuto un indennizzo da parte dello Stato Italiano e furono stese le norme per regolare i rapporti tra Stato e Chiesa (per es. matrimonio in Chiesa con valenza anche civile, insegnamento religione nelle scuole, autonomia e libertà ai gruppi cattolici. Dietro la firma dell’11 febbraio ci fu un grande lavoro diplomatico, durato 30 mesi, da parte di Francesco Pacelli (fratello del futuro Papa), avvocato in rappresentanza vaticana e Domenico Barone, consigliere di Stato italiano.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *