Biografia
| Cantante, attore. Il debutto risale al 1944, all’Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: “Il cardellino”. Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: “Canzoncella” e “Serenatella dolce e amara”. Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 “Buongiorno Tristezza”, 1957 “Corde della mia chitarra”, 1962 “Addio addio”, 1967 “Non pensare a me”). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: “Granada”, “Binario”, “Il torrente”, “Buongiorno Tristezza”, “Messico e nuvole”. L’annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=7&mm=6#pippo_baudo_1]Pippo Baudo[/url]. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma. |
(Suo papà Federico Garcia Rodriguez, e sua mamma Vicenta Lorca). Da piccino non andava molto bene a scuola ma non per mancanza d’intelligenza, bensì per mancanza d’interesse, infatti, a 14 anni era un ottimo pianista dato che la musica (e l’arte in generale) lo affascinavano. Pur essendo timido, (anche a causa di alcuni problemi di salute) riusciva a coinvolgere gli amici nelle sue cose (come le definiva lui – ovvero i suoi giochi e le sue passioni), e, quando si trasferì a Granada iniziò a frequentare, insieme all’università (filosofia), anche il circolo culturale El Rinconcillo ove conobbe molte persone importanti (come [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=11&mm=5#salvador_dali_1]Salvador Dalì[/url], Luis Bunuel, Rafael Alberti …). A 18 anni il suo primo lavoro letterario Mi pueblo. Si trasferì a Madrid ed iniziò a scrivere libri, poesie, canzoni, spettacoli teatrali ed a viaggiare molto. Impossibile elencare tutte le opere di Federico Garcia Lorca che a 30 anni era conteso tra New York, Cuba, Argentina ecc. per le sue famose conferenze. Fu assassinato a soli 38 anni, durante la guerra civile spagnola, dai franchisti (dato che, sempre nel 1936, fondò insieme ad Rafael Alberti l’Associazione degli intellettuali antifascisti) che lo catturarono a Granada e lo portarono a Viznar (precisamente davanti alla Fontana delle Lacrime) ove lo fucilarono senza nemmeno processarlo.

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