Biografia
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Visse in Sicilia fino al 1924, seguendo con la famiglia i trasferimenti del padre ferroviere. Dopo aver lavorato come contabile in in un’impresa di costruzioni in Friuli, nel 1930 si tasfeì a Firenze dove iniziò con la carriera letteraria. Fu collaboratore di “Solaria”, dove vennero pubblicati i suoi primi racconti. Tra il 1933 e il 1944 venne pubblicato il romanzo “Il garofano rosso”; nel frattempo si dedicò allo studio e alla traduzione di autori della letteratura americana contemporanea. Dopo aver maturato un radicale antifascismo, si iscrisse, nel 1942, al Partito comunista clandestino. Nel 1941 uscì “Conversazioni in Sicilia” che fu ristampato nel 1954, ma conobbe il grande successo solo a metà degli anni sessanta. Il romanzo è diviso in 49 brevi capitoli nei quali viene raccontata una conversazione del protagonista con alcuni personaggi incontrati in un breve soggiorno in Sicilia, la terra natale. Con questo romanzo lo scrittore ebbe un ruolo politico importante negli anni della Resistenza e dell’immediato dopoguerra. Nel 1945 pubblicò il romanzo “Uomini e no” e fondò la rivista “Il Politecnico”. Nel 1951 iniziarono i dissidi all’interno del Partito comunista, in particolar modo con [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=26&mm=3#palmiro_togliatti_1]Palmiro Togliatti[/url] e questo portò Vittorini a lasciare il Partito e a dedicarsi sempre di più al lavoro editoriale; fu, in quegli anni, tra i pilastri dell’Einaudi e della Mondadori e nel 1959 fondò con [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=15&mm=10#italo_calvino_1]Italo Calvino[/url] la rivista “Il Menabò”.

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