Disastro ferroviario a Viareggio

Evento storico – fatto

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Il treno merci n. 50325 proveniente da San Martino di Trecate (Novara) con destinazione Gricignano di Aversa (Caserta), alle ore 23:48, durante il transito nella stazione di Viareggio, sviò (deragliò in modo non grave), causando però un grave disastro. In pratica, il convoglio formato dalla locomotiva (una E655) e da quattordici vagoni cisterna che contenevano GPL (gas propano liquido), in prossimità della passarella pedonale tra via Ponchielli e via Burlamacchi, a causa di un cedimento di un asse di uno dei primi vagoli vagoni, sviò. Il treno procedeva a velocità modesta, ma il primo dei 7 vagoni deragliati, subì una perforazione essendosi scontrato con un paletto segnaletico: il gas liquidò cominciò ad uscire e, alla prima scintilla si incendiò esplodendo (non esplose la cisterna ma la nube di gas che si era formata attorno ad essa). L’esplosione (alcuni testimoni riportano tre esplosioni, la prima più potente e le successive due più lievi) generò una pioggia di gas liquido infuocato nel raggio di decine e decine di metri causando così gravi danni agli edifici e agli autoveicoli nei pressi (sopratutto in via Ponchielli ove ci furono addirittura dei crolli tra le fiamme) e, purtroppo, molte vittime tra le persone che in quel momento erano nei dintorni sia dentro che fuori casa.
In tutto morirono 31 persone, quasi tutte a causa delle gravissime ustioni riportate: 11 al momento dello scoppio e successivi incendi sia in strada che nelle case; altre 20 persone perirono nei giorni e mesi seguenti sempre a causa delle gravi ustrioni riportate. Altre due persone anziane morirono di infarto probabilmente a causa dello shock emotivo. Un’altra dozzina di persone, pur gravemente ferite, dopo settimane di ricovero e interventi riuscirono a cavarsela. I due macchinisti, fortunatamente, si salvarono.
Quella notte gli evacuati furono più di mille.
Il giorno dopo, via Ponchielli pareva fosse stata bombardata…

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