Crollo bacino di Stava

Evento storico – fatto

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Alle ore 12:22 del 19 luglio 1985, cedette l’argine del bacino superiore che crollò sul bacino inferiore che collassò a sua volta. La massa fangosa composta da sabbia, limi ed acqua (ossia il materiale di discarica minieraria proveniente dalla miniera di fluorite situata sulle pendici del monte Prestavel nel massiccio di Santa sovrastante la valle di Stava) scese a valle ad una velocità di 80 km/h e spazzò via tutto quanto incontrò fino al raggiungimento del torrente Avisio. Poche fra le persone investite si salvarono. Lungo il suo percorso, la colata di fango causò la morte di 268 persone e la distruzione di molti edifici, ponti e abitazioni. Dalle discariche fuoriuscirono circa 180 mila metri cubi di materiale ai quali si aggiunsero altri 40 mila metri cubi di rocce, macerie, alberi e detriti vari.

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