Carlo Emilio Gadda

Biografia

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Scrittore
Naccque in una famiglia della borghesia lombarda; il padre era un piccolo industriale tessile, la madre insegnante di scuola elementare. Frequentò con ottimi risultati il Liceo “Parini” e, per compiacere la madre, si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria. Fu combattente durante la prima guerra mondiale; fatto prigioniero dopo Caporetto, fu internato nel lager di Celle, nell’ Hannover tedesco. Scrisse in quegli anni il “Giornale di guerra e di prigionia”, pubblicato nel 1955. Esercitò, quindi, ritornato alla vita civile, la professione di ingegnere in Italia e all’estero, parallelamente alla meditata attività di scrittore.Tra i suoi scritti ricordiamo “La [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=16&mm=8#madonna_1]Madonna[/url] dei Filosofi”, “Il castello di Udine”, “L’Adalgisa” e due romanzi: “Quel pasticciaccio brutto di via Merulana” e “La cognizione del dolore”. Il primo, costruito secondo la trama di un giallo, è la rassegna di personaggi tipici del ceto medio e infimo della Capitale fra le due guerre. Nel secondo si rileva la oscura psicologia dell’autore afflitto dalla nevrosi che si accentuò con la raggiunta notorietà.

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