Carlo Collodi

Biografia

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Scrittore.
Ventiduenne, fu volontario a Curtatone e Montanara. Tornato a Firenze, fondò e diresse due giornali umoristici (“Il Lampione” nel 1848 e “La Scaramuccia” nel 1853). Fu proprio nel 1848 che cominciò ad usare lo pseudonimo Collodi in onore della madre il cui paese natale era appinto Collodi. Partecipò alla II guerra d’Indipendenza. Impiegato e giornalista a tempo perso, scrisse alcune commedie. Dal 1875 si dedicò alla letteratura per l’infanzia, rinarrando le antiche fiabe tradizionali e scrivendo, sulla scia dei pedagogisti toscani, alcuni libri educativi che ebbero grande successo. Preso dal successo coltivò la letteratura didattica con piacevoli testi. Nel 1880, Ferdinando Martini, che dirigeva “Il giornale per i Bambini”, chiese al Collodi un racconto a puntate, così nacque “Pinocchio” (inizialmente con il titolo “Storia di un burattino”), il capolavoro mondiale della letteratura infantile. Tra le altre opere di Carlo Collodi ricordiamo: “Occhi e nasi, ricordi dal vero” del 1881, “Storie allegre” del 1887, “Note gaie” uscito postumo nel 1892.

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