Bud Spencer

Biografia

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Attore, musicista, sceneggiatore, campione di nuoto.
Iniziò la sua carriera nol mondo dello sport quando era ancora un bambino iscrivendosi ad un club di nuoto. Nel 1940 la sua famiglia si trasferì a Roma e da lì a pochi anni, nel 1947, in Sud America, a Buenos Aires. Ma nel 1949 Bud Spencer tornò in italia per nuotare e così cominciò a partecipare a vari tornei e a vincere diversi titoli, diventando campione di nuoto italiano e partecipando alle olimpiadi di Helsinki nel 1952 e di Melbourne nel 1956. Iniziò quasi per caso, a lavorare nel cinema in una piccola parte nel film “Quo Vadis” del 1951 di Mervyn LeRoy, ma il cinema non gli interessava ancora, e così intraprese la carriera di nuotatore e pallanuotista che durò per alcuni anni. Nel frattempo si dilettò nello scrivere canzoni e colonne sonore. Iniziò davvero la carriera di attore nel 1967, nel film “Dio perdona… io no!” di Giuseppe Colizzi, dove incontrò Mario Girotti in arte [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=29&mm=3#terence_hill_1]Terence Hill[/url]. Carlo Perdersoli scelse egli stesso il suo nome d’arte in onore di Spencer Tracy (di cui era fan) e della sua birra preferita: la Budweiser. I due (che in verità lavorarono già insieme in precedenza nel film “Annibale”, di Carlo Ludovico Bragaglia del 1959, ma non si incontrarono mai) formarono così una fortunata coppia che spopolò per tantissimi anni, prima con gli “spaghetti western all’italiana” (ricordiamo “Lo chiamavano Trinità” di E.B. Clucher (Enzo Barboni), del 1970) e poi con i “picchiatutto all’italiana”, genere non violento e d’evasione (ricordiamo “… altrimenti ci arrabbiamo!” di Marcello Fondato del1974). Bud Spencer partecipò anche alla stesura di alcuni copioni e colonne sonore dei suoi film e fu doppiato, (speciie nei film in coppia con [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=29&mm=3#terence_hill_1]Terence Hill[/url] degli anni ’60 ’70 ’80) da Glauco Onorato. FInita la carriera della coppia, Bud Spencer si cimentò in serie televisive (iniziando con “Big Man” del 1987) e film impegnati come per es. “Cantando dietro i paraventi” di Ermanno Olmi del 2003. Tra i suoi tanti interessi: il volo; risale al 1975 il suo primo brevetto.

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