Biografia
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Nato da una famiglia di modesta estrazione sociale, frequentò il liceo classico nella città natale. Prima che potesse laurearsi fu chiamato alle armi e si trovò a Roma durante l’armistizio dell’8 settembre 1943. Rientrato in Piemonte partecipò alla lotta partigiana e da questa esperienza trasse la maggior parte dell’ispirazione per i suoi racconti e i suoi romanzi. Nel dopoguerra, abbandonati gli studi, trovò lavoro presso un’azienda vinicola; nel frattempo scrisse opere di altissimo valore, delle quali solo una piccola parte fu pubblicata mentre era ancora in vita. Fenoglio esordì con una serie di racconti in buona parte di argomento partigiano: “I ventitrè giorni della città di Alba” (1952) e con un romanzo ambientato nelle campagne delle Langhe: “La malora” (1954). Nel 1959 fu pubblicato “Primavera di bellezza” che rievoca l’esperienza da soldato durante i giorni dell’armistizio. A causa di un male incurabile scomparve prematuramente all’età di quarantun anni. Pochi mesi dopo la sua morte fu pubblicato il romanzo “Una questione privata”, forse la migliore prova di letteratura della Resistenza. Quindi venne pubblicato “Il partigiano Johnny”, un romanzo complesso il cui protagonista, giovane studente universitario, decide di unirsi alle forze partigiane che si erano formate sulle colline sopra Alba e durante la difficile esperienza della lotta clandestina matura la propria identità di uomo, ritrovando il senso della solidarietà umana. Beppe Fenoglio si confermò come uno tra i più validi autori della nostra letteratura; la sua narrativa, con uno stile linguistico originale, riuscì ad esprimere emblematicamente il dramma della condizione umana nella storia della Resistenza.

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