Battista Pininfarina

Biografia

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Carrozziere, disegnatore e progettista.
Nacque all’interno di una famiglia numerosa; era il decimo degli undici figli della famiglia Farina e fu battezzato con il nome di Giovanni Battista, soprannominato poi “Pinin” che in dialetto piemontese vuol dire “Piccino”. All’età di undici anni iniziò a lavorare nella carrozzeria del fratello Giovanni Farina dimostrandosi da subito molto interessato alle automobili e all’aerodinamica. Nel 1920 si recò negli Stati Uniti dove conobbe Henry Ford ed approfondì la sua esperienza in campo tecnico. Nello stesso anno si unì in matrimonio con Rosa Copasso e da lei ebbe i due figli Gianna e Sergio Pininfarina. Il 22 maggio 1930 fondò la Carrozzeria denominata “Società Anonima Carrozzeria Pinin Farina” (divenuta in seguito “Pininfarina”) con sede nello stabilimento di Corso Trapani 107 a Torino. Nel 1946 disegnò la “Cisitalia”, un’autovettura che riscosse fama mondiale e che fu esposta al Museo d’Arte Moderna di New York. Da quel momento la notorietà della Pininfarina si estese in tutto il mondo e l’azienda iniziò a collaborare, oltre che con la FIAT, con la Lancia e l’Alfa Romeo, anche con case automobilistiche straniere. Nel 1952 iniziò la famosa cooperazione con la Ferrari. La Pininfarina divenne in breve un’industria in continua espansione con notevole ampliamento degli stabilimenti e con un buon incremento del personale impiegato. Il 6 giugno 1961, avuta l’autorizzazione dell’allora Presidente della Repubblica [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=10&mm=9#giovanni_gronchi_1]Giovanni Gronchi[/url], Giovanni Battista Farina cambiò definitivamente il proprio nome in Battista Pininfarina e nello stesso anno la direzione dell’azienda passò al figlio Sergio. A Battista Pininfarina furono conferite numerose onoreficenze tra cui la nomina a Cavaliere del Lavoro, la laurea “honoris causa” concessagli dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e la “Legion d’Onore” conferitagli dal generale Charles De Gaulle.

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