Biografia
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Dopo un inizio di carriera come giornalista radiofonico senza seguito, iniziò la strada dello spettacolo come imitatore debuttando nella Rivista con Garinei e Giovannini. Raggiunse il grande pubblico e la grande notorietà grazie ai varietà televisivi del sabato sera negli anni 60 e 70 come Alta fedeltà, Doppia coppia, Canzonissima e Formula due. Contemporaneamente partecipò come attore in una dozzina di film italiani (il primo fu I due della legione di Lucio Fulci del 1962). Alighiero Noschese è da tutti ricordato per la cura e la perfezione delle sue ottime imitazioni (ricordiamo quella di Pastore, [url=https://www.ilnino.it/almanacco/almanacco.aspx?gg=14&mm=1#giulio_andreotti_1]Giulio Andreotti[/url], Pannella, Cannuli, Orlando…). Amava autodefinirsi l’uomo dalle 96 voci. Si tolse la vita nel 1979, nella piccola cappella della clinica Stuart di Roma in cui era ricoverato a causa di un grave disturbo da sindrome depressiva (anche se su quel suicidio esiste ancora un’ombra di mistero).

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