Scomparve un martedì di 172 anni fa.
Aveva 64 anni.
Indice
Biografia di Silvio Pellico
Poeta e scrittore
Fu poeta romantico e autore di tragedie, ma la sua notorietà si deve, soprattutto alla prigionia decennale nelle carceri austriache ed al romanzo che ad essa si ispirò. Di salute delicata fin dall’infanzia, dovette studiare privatamente, prima a Saluzzo e poi A Torino. Quando il padre si trasferì a Milano, Silvio fu mandato da certi parenti a Lione, dove si educò in un’ atmosfera rivoluzionaria. Tornato a Milano nel 1810, entrò in amicizia con Ugo Foscolo. A Milano insegnò francese nel Collegio degli Orfani. Fu poi ospite, in qualità di precettore, in casa Porro Lambertenghi, dove conobbe il gruppo di poeti romantici che diede vita al giornale “Il Conciliatore”, nonostante le minacce della polizia che nel 1819 lo soppresse. Entrò quindi in contatto con il movimento carbonaro e fu iscritto alla Società. Venne arrestato e rinchiuso nelle carceri di Santa Margherita e, sottoposto a processo, fu condannato a morte il 6 dicembre 1821. La pena fu poi commutata in quindici anni di carcere duro nel castello dello Spielberg. Fu liberato nel 1831. In seguito fu assunto come bibliotecario nella casa della marchesa di Barolo e vi rimase fino alla morte. La pubblicazione de “Le mie prigioni” attirò su di lui le invettive dei reazionari, per questo motivo vi aggiunse altri capitoli dove, senza rinnegare i suoi principi, l’autore condannava le rivoluzioni in nome del Vangelo. “I doveri degli uomini” (1834), scritti nello stesso spirito, ebbero anche grande diffusione.
Introduzione
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Contesto Storico e Origini
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L’Ascesa
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Il Giorno del Destino: Il Momento “Successe Oggi”
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Analisi Verticale
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Il Tramonto
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L’Eredità Culturale
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