OGGI SCOMPARVE
ID: 96

Aron Hector Schmitz
13 settembre 1928
Motta di Livenza, Treviso - Italia
Fu un giovedì di 84 anni fa.
Aveva 67 anni.
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Nacque il
19 dicembre 1861
Trieste - Italia
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(A cura di A. Fleres)
Scrittore.
A causa di sopraggiunte restrizioni economiche familiari (suo padre era un uomo d'affari che ad un certo punto sbagliò un investimento), Ettore fu costretto ad interrompere gli studi per impiegarsi in una banca. Collaborò inoltre con il giornale triestino 'L'Indipendente' ove pubblicò recensioni teatrali ed articoli vari con lo pseudonimo di Ettore Samigli. A ore perse fece anche l'insegnante e sopratutto coltivò la sua vera passione: scrivere romanzi e racconti. Purtroppo, ogni volta che pubblicava un suo lavoro, questo veniva disatteso dal grande pubblico, fino a che, nel 1926, la rivista francese Le Navire d'Argent (grazie all'interessamento dell'amico James Joyce) non scrisse un articolo promozionale a suo favore e, contemporaneamente, anche Eugenio Montale ed Elio Vittorini non parlarono di lui molto benevolmente. Alcune delle sue opere: L'assasinio di Via Belpoggio del 1890, Una vita del 1892, Senilità del 1898, Un marito del 1903, La coscienza di Zeno del 1923. Italo Svevo, dopo appena due anni dal coronamento del suo sogno, morì a causa delle conseguenze dovute ad un incidente in automobile nel 1928.
ID: 573

Tito Flavio Cesare figlio del divo Vespasiano Augusto
13 settembre 81
Roma - Italia
Fu una domenica di 1931 anni fa.
Aveva 42 anni.
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Nacque il
30 dicembre 39
Roma - Italia
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(A cura di R. Zucaro)
Imperatore romano
Figlio dell'Imperatore Vespasiano, al quale successe, appartenne alla dinastia flavia. Ebbe una travagliata vita sentimentale. Dopo la morte della prima moglie, si sposò con Marcia Furnilla, dalla quale nacque la figlia Giulia. Ma la famiglia della moglie era di idee politiche opposte a quelle dell'Imperatore Nerone, per questo Tito decise di divorziare e non si risposò più. Prima di salire al trono, Tito fu nominato dal padre, allora imperatore, successore primo; durante il principato dell'Imperatore Vespasiano, Tito attaccò e si impadronì di Gerusalemme, distruggendone il tempio (ora è visibile solo una parte di esso, detto anche Muro del Pianto). Definito "delizia del genere umano", il principato di Tito fu breve ma felice. Affrontò tragedie come l'eruzione del Vesuvio, del 79, e l'incendio di Roma, nell'80, agendo con libertà. Tito fu esaltato come colui che si occupava del popolo, dei bisogni dei sudditi. Non fu mai elargita una condanna a morte e grazie al completamento del Colosseo e delle terme della Domus Aurea, restituita l'area alla città, fu apprezzato dagli abitanti di Roma. Egli contribuì con le proprie ricchezze a rimediare ai disastri provocati dall'eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano e provocò danni in tutto il golfo di Napoli. I comportamenti di Tito furono più tendenti a quelli di una divinità che a quelli di un imperatore. Nonostante ciò, i suoi comportamenti a tratti violenti e il suo vivere nel lusso allontanarono la figura dell'imperatore Tito da quella che il padre aveva plasmato riguardo la dinastia di cui faceva parte. Le teorie sulla sua morte sono varie, tra cui quella che il fratello, il suo successore Imperatore Domiziano, commissionò il medico di fiducia di Tito perché lo avvelenasse, o secondo Svetonio a ucciderlo sarebbe stata la malaria, contagiato dai malati a cui faceva visita.
Legenda Anniversari
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Esempio anni trascorsi:
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NOMI, ONOMASTICI E PATRONI
Dall'ebraico Yo, abbreviazione di Jahweh e hanan = misericordia, quindi dono della misericordia di Dio
Giovanni Crisostomo nacque nel 345 circa, rimase orfano di padre molto presto e la madre Antusa, di stirpe greca, affidò la sua educazione a Libiano, il più celebre relatore dell'epoca. La madre fu battezzata la notte di Pasqua del 368. Nel 371, dopo aver ricevuto i primi ordini, Giovanni fu al servizio del vescovo di Antiochia. Alla morte della madre si ritirò in solitudine sulle montagne di Antiochia, ma a causa della sua salute delicata, dopo due anni di eremitaggio dovette tornare in città. Divenne diacono, poi prete e iniziò una straordinaria carriera di predicatore. Intorno a lui si radunavano folle di fedeli attratti dalla sua formidabile eloquenza, grazie alla quale venne chiamato Crisostomo (Boccadoro). Nel 397 divenne patriarca di Costantinopoli e iniziò a lottare contro gli abusi in ogni settore sociale. Fu un grande esempio di bontà e di umiltà. Entrò in conflitto con l'imperatrice Eudosia che proteggeva gli eretici; questa fece intervenire il patriarca di Alessandria che riuscì a farlo mandare in esilio. Nonostante le opposizioni dei fedeli, Giovanni fu mandato ai piedi delle montagne del Caucaso. La sua salute delicata non riuscì a resistere alla marcia, così Giovanni morì in un piccolo villaggio (oggi Bizen) dove venne sepolto. Nel 1438 le sue reliquie furono portate a Costantinopoli.
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OGGI ZODIACO
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VERGINE |
(dal 23 agosto al 22 settembre), il sesto segno dello zodiaco. La vergine è un segno di terra di posizione mobile, femminile e dominato dal pianeta mercurio. Mercurio prese il nome dal messaggero degli Dei, in grado di mettere in comunicazione gli Dei con gli uomini in terra. |
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