
pagina del 21 marzo
OGGI NACQUE
ID: 593

21 marzo 1932
Roma - Italia
Fu un lunedì di 78 anni fa.
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Scomparve il
12 luglio 2008
Milano - Italia
Aveva 76 anni.
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(A cura di L. Fleres)
Cabarettista, autore, conduttore, opinionista.
In età giovanile lavorò a Saint-Vincent come croupier, quindi si esibì come cabarettista in alcuni locali di Roma dove, nel 1967, catturò l'attenzione di Oreste Lionello che lo invitò a unirsi a lui nei suoi spettacoli di cabaret. Nel 1970 debuttò in televisione nella trasmissione "La domenica è un'altra cosa". Nel 1980, su Telemontecarlo, condusse il programma "Torti in faccia" di cui era anche autore. Ma la popolarità arrivò grazie alla trasmissione del 1984 "Aboccaperta" in onda su Rai Due. Il suo successo continuò a crescere con i programmi "Mezzogiorno" anche su Rai Due e "Mezzogiorno italiano" trasmesso su Italia Uno nel 1991. Lo stile che lo caratterizzò, a volte aggressivo, volgare e piuttosto eccessivo, provocò molti commenti polemici e gli valse l'allontanamento prima da Rai Due e quindi dal gruppo Fininvest dove tornò nel 1993 per presentare alcune trasmissioni, in onda su Retequattro, attraverso le quali aumentò la sua vena critica nei confronti del mondo della politica e solidificò il proprio rapporto con il pubblico. Per un breve periodo fu direttore del quotidiano "L'Indipendente". Nel 1996 tornò alla Rai con il talk show di natura politica "Napoli capitale", chiuso anticipatamente. Alla fine di quell'ennesimo contrastato programma, Funari rimase a lungo lontano dalle televisioni. Dopo la separazione dalla moglie Rossana Seghezzi, iniziò una convivenza con Morena Zapparoli, trentacinque anni più giovane di lui, con la quale si sposò nel 2004. Alla fine degli anni Novanta si trovò a dover fronteggiare seri problemi di salute e, dopo aver superato un delicato intervento cardiaco, fu ospite della trasmissione "Per tutta la vita" condotta da Fabrizio Frizzi, durante la quale attaccò duramente la sanità italiana e l'allora ministro Rosy Bindi. Nel 2005 le sue condizioni di salute peggiorarono e dovette subire un ulteriore intervento al cuore. Nel 2007 tornò su Rai Uno con la trasmissione "Apocalypse show", connubio tra spettacolo, denuncia e riflessione su importanti temi sociali. Si spense all'età di settantasei anni, l'anno seguente, all'ospedale San Raffaele di Milano dove era stato ricoverato cinque mesi prima.
ID: 370

Ayrton Senna Da Silva
21 marzo 1960
San Paolo - Brasile
Fu un lunedì di 50 anni fa.
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Scomparve il
01 maggio 1994
Bologna - Italia
Aveva 34 anni.
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(A cura di A. Fleres)
Pilota automobilistico.
Iniziò giovanissimo ad amare il mondo dei motori, tanto che salì sul primo Kart alla tenera età di 4 anni. Corse sui Kart fino al 1981, vincendo vari titoli in Brasiele ed in Europa, poi passò alla formula Ford, alla formula 3 ed infine alla formula 1. Il suo debutto in formula 1 fu nella scuderia Toleman-Hart il 25 marzo 1984 nel GP del Brasile, passò poi alla scuderia Lotus-Renault e quindi alla McLaren-Honda dove vinse il titolo mondiale per ben 3 volte (1988, 1990, 1991), infine alla Williams-Renault. Scomparve prematuramente a causa di un incidente durante il GP di San Marino del 1994 alla settima tornata, alla curva del Tamburello, probabilmente a causa di un cedimento strutturale della sua monoposto.
OGGI SCOMPARVE
ID: 620

Clarence Leonidas Fender
21 marzo 1991
Fullerton, California - U.S.A.
Fu un giovedì di 19 anni fa.
Aveva 82 anni.
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Nacque il
10 agosto 1909
Fullerton, California - U.S.A.
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(A cura di R. Zucaro)
Liutaio
Fu un greco-americano fondatore del rinomato marchio Fender, che insieme a Les Paul divenne il più importante e influente nel panorama degli strumenti elettrici. Fu un appassionato di elettronica e dopo aver ottenuto il diploma nel 1928 si dedicò con successo agli studi di economia all’Università di Fullerton. Si trovò così a lavorare per un po’ allo State of California Highway Department; lasciato questo lavoro, nel 1947 si dedicò alla riparazione di apparecchi radiofonici; l’attività si trasformò presto e cominciò a produrre amplificatori per chitarra. Quando le Big Band, gruppi di musicisti jazz e swing, non andarono più di moda, dopo la Seconda Guerra Mondiale alcuni piccoli complessi rhythm and blues, western swing, boogie woogie iniziarono a farsi sentire negli U.S.A. usando le prime chitarre elettriche archtop, con pick up e cassa vuota. Ma l’esigenza dei musicisti di avere un manico più veloce e una diversa intonazione man mano che il successo aumentava portò all’invenzione di chitarre elettriche con un corpo solido; Les Paul fu il pioniere dell’invenzione delle chitarre solid body. Anche Leo Fender si accorse del potenziale di questo tipo di chitarra più facile da suonare; così Fender iniziò a lavorare al modello Telecaster, chiamata inizialmente Broadcaster (fu necessario cambiare il nome perché infranse il marchio di fabbrica della produzione Broadkaster, una serie di batterie acustiche della Gretsch), e fu messa in commercio nel 1949. Riconoscibile dai pick up e per la produzione distaccata di corpo e manico, uniti infine da viti, la Telecaster è ancora in commercio, con alcuni ritocchi e rimodernamenti, anche in versione “vissuta” anni ’50. Tra gli artisti che utilizzano, o hanno utilizzato, la Fender Telecaster spiccano Keith Richard dei Rolling Stones, Syd Barret dei Pink Floyd, Joe Strummer dei Clash, Bruce Springsteen, Jeff Buckley e Jimmy Page. La produzione della Telecaster risultò innovativa dato il peso inferiore rispetto alla Gibson, i pick up a bobina singola e il suono unico di quello al manico. Don Randall, importante figura nella catena di distribuzione Fender, riconobbe le potenzialità commerciali del design di queste chitarre e ideò il modello Esquire; la promozione ebbe inizio nel 1950. La produzione e la vendita della Telecaster non sembrò diminuire, ma Leo Fender era alla ricerca di un nuovo design di chitarra a corpo solido. Bill Carson, chitarrista swing, fu uno dei più accaniti critici del modello Telecaster; così Fender e il grafico Freddie Tavares iniziarono, nel 1953, un nuovo progetto secondo le direttive di Carson, mettendo in commercio l’anno seguente il modello Stratocaster, tutt’ora il più usato. Tre pick up a bobina singola, utilizzabili anche insieme stile humbucker, ponte tremolo, due valvole per la regolazione del tono, fu un modello molto richiesto, capace di soddisfare le esigenze musicali di vari tipi di musicisti. Usarono, e usano, questo modello di Fender: Jeff Beck, Eric Clapton, Yngwie Malmsteen, John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, Jimi Hendrix, Dodi Battaglia dei Pooh, Mark Knopfler, Stevie Ray Vaughan, Eddie Van Halen, alcuni con dei modelli da loro stessi firmati. Tra le altre significative produzioni Fender troviamo il modello Jazzmaster e il modello Jaguar, diventate di grande successo all’epoca del Surf Rock stile Beach Boys e per il grunge dei Nirvana (Kurt Cobain usava spesso una Jaguar). Le caratteristiche salienti di queste chitarre sono i due pick up a bobina singola, per la Jazzmaster con uno speciale disegno, e il timbro variabile e unico nel suo genere. I modelli Fender non finiscono qui: la Mustang fu ideata come chitarra da studio, ma ebbe successo e fu utilizzata anche da artisti come Graham Coxon dei Blur e David Byrne. Questo modello riportò caratteristiche sia della Stratocaster sia della Jazzmaster. Il marchio Fender produsse anche bassi elettrici come il Precision, del 1951, e il Jazz Bass, del 1957. Grandi artisti utilizzarono questi modelli: per il Precision, con pick up humbucking, Adam Clayton degli U2, Michael Davis dei Queen, Steve Harris degli Iron Maiden; per il Jazz Bass, con due pick up paralleli, John Paul Jones dei Led Zeppelin, Flea dei Red Hot Chili Peppers e molti altri. Nel 1970, Leo Fender iniziò a disegnare modelli per la Music Man corporation; sei anni dopo uscì il basso elettrico StingRay, un basso innovativo e tra i migliori in commercio. Con il pick up humbucker dall’output potente finì per influenzare molti bassisti della scena funky e rock. Leo Fender avviò anche una produzione con l’amico di vecchia data Gorge Fullerton, chiamata G&L. Leo Fender morì di Parkinson nel 1991; da allora il suo ufficio rimase intatto, con il disordine di chi lavora ancora lì, e viene pulito una volta al mese. È ricordato nella Rockabilly Hall of Fame, che ricorda i nomi influenti della scena rock and roll americana.
Legenda Anniversari
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Esempio anni trascorsi:
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NOMI, ONOMASTICI E PATRONI
Deriva dal latino e significa "giusto, onesto".
Probabilmente discepolo di Martino di Tours, fu il quarto vescovo di Vercelli, succedendo ad Eusebio, e rimase a capo della diocesi dal 435 al 452. Quasi sicuramente morì prima che gli Unni invadessero Milano, Parma, Vercelli ed altre città vicine portando ovunque distruzione e morte, infatti sulla sua lapide non si parla di morte violenta per opera dei barbari, ma è scritto che "varcò festoso la soglia del cielo", quindi sembra che sia deceduto per cause naturali. Si dedicò alla vita contemplativa e resse la sua diocesi con impegno ed onestà. Diresse inoltre il cenobio ecclesiastico dove fu un'importante guida per i chierici che si preparavano al ministero, dai quali fu amato come un padre.
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OGGI ZODIACO
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ARIETE |
(dal 21 marzo al 19 aprile), il primo segno dello zodiaco. L'ariete è un segno di fuoco di posizione cardinale, maschile e dominato dal pianeta marte. Marte prese il nome dal Dio della guerra e della potenza fisica. |
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Oggi è venerdì 30 luglio 2010, 211º giorno nella 31ª settimana del corrente anno (non bisestile). Hai aperto questa pagina alle 12:21:58. Quest'anno, capodanno cadde di venerdì mentre S. Silvestro cadrà di venerdì, a proposito, mancano 154 giorni al gran cenone!
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