
pagina del 28 gennaio
OGGI NACQUE
ID: 184

Benedetto Angelo Cairoli
28 gennaio 1825
Pavia - Italia (allora Austria)
Fu un mercoledì di 185 anni fa.
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Scomparve il
08 agosto 1889
Capodimonte, Napoli - Italia
Aveva 64 anni.
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(A cura di A. Fleres)
Patriota, politico.
Aderì da giovanissimo ai motti Mazziniani, partecipò sia alla prima che alla seconda guerra d'indipendenza. Partecipò attivamente all'organizzazione della spedizione dei Mille del 1860 capitanata da Giuseppe Garibaldi (conosciuto qualche anno prima). Partecipò alla spedizione con il grado di capitano e, a Marsala, rimase gravemente ferito ad una gamba. Alla proclamazione del Regno d'Italia, riprese la vita politica fino a divenire presidente del consiglio nel 1878. Ricevette la medaglia d'oro al valore militare poiché, il 17 novembre 1878 a Napoli, salvò la vita al Re Umberto I a rischio della propria (rimase ferito ad una gamba). Subito dopo iniziò il declino (anche a causa del trattato di Bardo del 12 maggio 1881 - vedi annessione Tunisina alla Francia) e nel 1881 fu costretto a dimettersi dalla vita politica. Dopo qualche anno di vita privata, si ammalò e scomparve all'età di 64 anni.
OGGI SCOMPARVE
ID: 494

Fedor Mikhailovic Dostoevskij
28 gennaio 1881
Mosca - Russia
Fu un mercoledì di 129 anni fa.
Aveva 60 anni.
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Nacque il
30 ottobre 1821
Mosca - Russia
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(A cura di L. Fleres)
Scrittore.
Nacque a Mosca nel 1821 (la data esatta di nascita e di scomparsa è sconosciuta), figlio di un aristocratico medico. Dopo che la madre mancò, fu avviato alla carriera militare a San Pietroburgo, ove si diplomò nel 1843. Rinunciò alla carriera a causa di una salute cagionevole (si erano manifestati sintomi dell'epilessia) e agli interessi letterari. Nell'arco di sei anni scrisse ben tre libri, quali "Povera gente", "Il sosia" e "Le notti bianche", dopodiché nel 1849 fu arrestato e condannato a morte per aver preso parte ad un gruppo di intellettuali socialisti. Grazie allo zar, però, questa condanna si tramuterà in quattro anni di lavori forzati, ma i condannati lo sapranno solo davanti al plotone di esecuzione. Tornò a San Pietroburgo e si dedicò all'attività giornalistica e intanto scrive "Umiliati e offesi", nel 1862, dove approfondisce il tema del conflitto tra bontà e degradazione dell'uomo. Dovrà far fronte ad un periodo di disagio economico dopo aver subito due gravi lutti quali quello della prima moglie e quello del fratello. Scrisse ancora "Memorie del sottosuolo" e il famosissimo "Delitto e castigo", nel 1866. Quest'ultimo è uno dei più geniali romanzi russi della seconda metà dell'Ottocento, dove si narrano i retroscena di un delitto. Dopo che si fu nuovamente sposato, viaggiò per Francia, Germania, Svizzera e Italia per ben cinque anni. Durante il suo lungo viaggio scrisse "L'idiota". Quando tornò in Russia, pubblicò "I demoni", libro di esplicita accusa contro i movimenti nichilisti rivoluzionari. Nel 1875, mentre si avvicina sempre più ad un'ideologia cristiano populistica, scrisse "L'adolescente", con il quale conclude una fase critica della sua esistenza, e pubblicò il suo ultimo romanzo,"I fratelli Karamazov", che parla dei conflitti generazionali all'interno di una comune famiglia. Morì improvvisamente nel 1881.
ID: 457

28 gennaio 1972
San Pellegrino, Belluno - Italia
Fu un venerdì di 38 anni fa.
Aveva 66 anni.
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Nacque il
16 ottobre 1906
San Pellegrino, Belluno - Italia
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(A cura di A. Fleres)
Scrittore, giornalista, disegnatore.
Entrò al Corriere della sera nel 1928 come praticante, poi si laureò in legge e prestò il servizio militare. Cominciò a collaborare anche con altri giornali e, nel frattempo pubblicò il suo primo romanzo Barnabo delle montagne. Uscì nel 1939 quello che è considerato il suo capolavoro Il deserto dei Tartari (titolo originale La Fortezza, cambiato in estremis per evitare possibili problemi con il regime e la guerra che stava per scoppiare). Allo scoppio della guerra, Dino Buzzati fu inviato del Corriere in vari fronti come in Etiopia. Finita la guerra continuò la collaborazione con i giornali e uscirono molti suoi racconti e libri di poesie. Presentò anche alcune mostre dei suoi disegni e dipinti. Ebbe diversi riconoscimenti e vinse diversi premi sia da giornalista che da scrittore. Si spense nel 1972 a causa di un tomore al pancreas, stessa malattia che causò la perdita del padre quando Dino era solo quattordicenne.
Legenda Anniversari
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Esempio anni trascorsi:
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NOMI, ONOMASTICI E PATRONI
Vuol dire:
Dall'aramaico toma = gemello.
Tommaso d'Aquino nacque a Belcastro, in provincia di Catanzaro, dalla famiglia dei conti d'Aquino, nel 1226. Nel 1243 indossò l'abito domenicano e andò a studiare a Parigi. Dal 1252 al 1259 insegnò all'Università di Parigi. Combattè contro gli Averroisti, seguaci del filosofo arabo Averroè, i quali asserivano che la fede fosse inconciliabile con la ragione e con la filosofia e che fosse patrimonio delle persone semplici e non colte. Secondo il pensiero di Tommaso, invece, fede e ragione si possono conciliare; la ragione serve a pianificare alcuni enigmi della fede ma la fede si trova su un piano superiore perché il suo lavoro inizia dove la ragione e la filosofia non possono dare dimostrazioni. Fede e ragione sono entrambe dono di Dio, quindi non possono contraddirsi. Inoltre, non essendo possibile dimostrare tutto in questa vita, per quanto riguarda i misteri della rivelazione sarà possibile comprenderli nella vita futura. Nel gennaio del 1274 Papa Gregorio X gli ordinò di partecipare al Concilio di Lione per verificare le divergenze tra la chiesa latina e quella greca. Se pur in condizioni di salute precarie, Tommaso obbedì e si mise in viaggio. Durante il percorso si fermò presso il castello di una nipote, ma la sua salute peggiorò. Poiché desiderava trascorrere gli ultimi giorni della sua vita in un monastero, ma non essendo in grado di raggiungere una casa dei Domenicani, fu portato all'abbazia Cistercense di Fossa Nuova (oggi Fossanova, in provincia di Latina), dove morì il 17 marzo 1274. San Tommaso, detto Dottor Angelicus dai contemporanei, fu uno dei pilastri teologici del cattolicesimo e il punto di raccordo tra cristianità e filosofia classica. Tra le sue opere spicca la "Summa Theologiae" dove tratta il rapporto tra fede e ragione. È protettore delle scuole cattoliche e degli studenti.
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OGGI ZODIACO
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(dal 22 gennaio al 19 febbraio), l'undicesimo segno dello zodiaco. L'acquario è un segno d'aria di posizione fissa, maschile e dominato dai pianeti saturno e urano. Saturno prese il nome dal Dio della fertilità dei campi e della prosperità dei raccolti agricoli, mentre urano prese il nome dal figlio della Dea terra, a sua volta Dio di tutti gli elementi complementari della terra (aria, acqua, cielo). |
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