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pagina del 3 febbraio

OGGI SCOMPARVE

3 febbraio: Fred Buscaglione

Fred Buscaglione

ID: 417

anniversario semplice

Fred Buscaglione

Ferdinando Buscaglione

03 febbraio 1960

Roma - Italia

Fu un mercoledì di 52 anni fa.

Aveva 39 anni.

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Nacque il

23 novembre 1921

Torino - Italia

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(A cura di A. Fleres)

indici

Musicista, cantante, attore - Nome completo: Ferdinando Buscaglione
La passione per la musica lo colse da bambino, tanto che giovanissimo iniziò a studiare al condervatorio di Torino, il Giuseppe Verdi. Nel frattempo cominciò ad esibirsi come musicista nei locali notturni e, a soli 17 anni era già un richiesto strumentista sulla piazza torinese. Fu in queste serate che incontrò molte persone importanti per la sua futura carriera, tra cui Leo Chiosso che firmò molti testi delle sue canzoni. Dopo la guerra tornò ad esibirsi e si impose anche come interprete delle sue canzoni sia a livello nazionale che internazionale, la sua popolarità crebbe sempre di più tanto che incominciò anche a lavorare per cinema e TV. Scomparve prematuramente e giovanissimo, il 3 febbraio 1960 a causa di un incidente stradale al quartiere Parioli in Roma. Ricordiamo alcuni dei più grandi successi di Fred Buscaglione: Che bambola, Teresa non sparare, Eri piccola così, Guarda che luna... e molti altri.

 

OGGI NELLA STORIA

3 febbraio: Nato Carosello, Incidente funivia del Cermis in Val di Fiemme

Nato Carosello

ID: 113

anniversario 5 anni o multipli

Nato Carosello

03 febbraio 1957

Roma - Italia

Fu una domenica di 55 anni fa.

(A cura di A. Fleres)

link esterno
indici

La prima puntata del "Carosello" (nome ideato da Marcello Severati, musica di Raffaele Gervasio, sigla di Luciano Emmer e disegni di Gianni Polidori, Nietta Vespignani, Flora Festa) andò in onda alle 20:50 del 3 febbraio 1957 sulla rete RAI e continuò per circa 20 anni. In realtà la data di partenza fu fissata al 1 gennaio 1957 ma ci fu un piccolo ritardo... Il Carosello segnò di fatto la nascita dello "spot" pubblicitario televisivo e fece la fortuno di molti marchi commerciali e di molti attori (ed anche personaggi di cartoni animati) che interpretavano le scenette pubblicitarie. I registi invece preferivano rimanere anonimi. Il Carosello entrò, negli anni '50 e'60, nelle case degli italiani dettando anche nuovi costumi sociali: per esempio, i bambini piccoli dovevano rigorosamente andare a letto dopo il Carosello. La società SACIS (società di produzione e censore della RAI )impose le regole delle scenette: tutte in bianco e nero, tutte in 35 millimetri, durata 2 minuti e 15 secondi e solo gli ultimi 35 secondi potevano fare richiamo al prodotto da pubblicizzare. Il 1 gennaio 1976 andò in onda l'ultima puntata (per volere della Commissione parlamentare di vigilanza della Rai che voleva ridurre la pubblicità nelle ore di punta) che vide l'addio del programma per voce di Raffaella Carrà. Dai 3 milioni di spettatori della prima puntata (dato che gli abbonati, nel 1957, erano circa 3 milioni) ai 19 milioni dell'ultima. In tutto circa 42.000 scenette, anche se molto cambiate nel corso degli anni (per esempio la durata degli ultimi spot era di circa 1 minuto).

 
Incidente funivia del Cermis in Val di Fiemme

ID: 112

anniversario semplice

Incidente funivia del Cermis in Val di Fiemme

03 febbraio 1998

Località Maso Teta, Val di Fiemme, Trentino - Italia

Fu un martedì di 14 anni fa.

(A cura di A. Fleres)

link esterno
indici

Un aereo militare americano (un EA6B della missione EASY 01, del Corpo dei Marines degli Usa sito sulla base di Aviano, Pordenone) alle ore 14:13, nel tentativo di passare con un volo radente sotto i cavi della funivia, troncò i cavi stessi. La cabina, che in quel momento era in fase di discesa a circa 300 metri dall'arrivo a Cavalese e a circa 100 metri dal suolo e con 20 persone a bordo (7 tedeschi, 5 belgi, 3 italiani, 2 austriaci, 2 polacchi e 1 olandese, il più giovane aveva solo 14 anni), precipitò al suolo (nello stesso punto in cui cadde il 9 marzo 1976, causa rottura fortuita dei cavi, quando c'erano 43 persone a bordo che, nell'impatto morirono tutte tranne una), purtroppo non vi furono supersiti a parte il manovratore che rimase appeso nel vuoto. I piloti dell'aereo Richard Ashby e Joseph Schweitzer furono radiati dai Marines, ma solo per condotta disonorevole e non per strage come chiesto dal parlamento italiano.

 
 

Legenda Anniversari

= Cento anni o multipli
= Cinquanta anni o multipli
= Dieci anni o multipli
= Cinque anni o multipli
= Altro

Esempio anni trascorsi:

= 100 - 200 - 400 - 600
= 50 - 150 - 450 - 1050
= 10 - 20 - 40 - 60 - 130
= 5 - 15 - 75 - 395
= 3 - 7 - 86 - 1211

 

NOMI, ONOMASTICI E PATRONI

3 febbraio: Biagio

Biagio

(A cura di L. Fleres)

 

indici

Deriva dal latino blaseus che significa balbuziente.

San Biagio fu un medico di origine armena che visse tra il III e il IV secolo a Sebaste dove praticò con pietà la sua professione curando gratuitamente i malati. Fu vescovo della sua città durante l'impero di Licinio e, durante la persecuzione dei cristiani voluta dall'imperatore nel 314, si nascose in una grotta poco lontana dalla città dove, secondo la tradizione, accaddero eventi miracolosi. Si narra che Biagio salvò un ragazzo che stava per soffocare a causa di una lisca che gli si era conficcata in gola. Grazie a questa leggenda gli fu conferito il patronato sulle malattie dell'apparato orofaringeo. In molte chiese, dopo la Messa, il giorno della festa di San Biagio, il sacerdote benedice la gola dei fedeli con olio benedetto o avvicinandovi due candele incrociate. Dopo essere stato scoperto ed arrestato dalle guardie imperiali, Biagio fu torturato con pettini di ferro usati dai cardatori ed infine decapitato, probabilmente nel 316. Fu sepolto nella cattedrale di Sebaste, ma nel 372 i suoi resti furono imbarcati per essere trasferiti a Roma. Durante il viaggio, a causa di una tempesta, la nave si fermò a Maratea. Gli abitanti del luogo, che si erano recati a soccorrere l'equipaggio, portarono in salvo anche le reliquie del santo che furono conservate nella Basilica di Maratea, di cui San Biagio divenne patrono. San Biagio è anche protettore di pastori, agricoltori, cardatori, materassai e otorinolaringoiatri.

 

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OGGI ZODIACO

ACQUARIO

(dal 22 gennaio al 19 febbraio), l'undicesimo segno dello zodiaco. L'acquario è un segno d'aria di posizione fissa, maschile e dominato dai pianeti saturno e urano. Saturno prese il nome dal Dio della fertilità dei campi e della prosperità dei raccolti agricoli, mentre urano prese il nome dal figlio della Dea terra, a sua volta Dio di tutti gli elementi complementari della terra (aria, acqua, cielo).

ACQUARIO
 

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