logo successe oggi

Fai il Login

pagina del 28 dicembre

OGGI NELLA STORIA

28 dicembre: Terremoto di Messina e Reggio Calabria, Eccidio fratelli Cervi, Giuseppe Saragat quinto presidente della Repubblica italiana

Terremoto di Messina e Reggio Calabria

ID: 105

anniversario semplice

Terremoto di Messina e Reggio Calabria

28 dicembre 1908

Messina - Reggio Calabria - Italia

Fu un lunedì di 104 anni fa.

(A cura di A. Fleres)

indici

Alle ore 5,21 del mattino, una forte scossa di terremoto con movimento sussultorio, ondulatorio e rotatorio, del decimo grado della scala mercalli, con epicentro sullo stretto di Messina, della durata di più di mezzo minuto, rase al suolo Messina e Reggio Calabria e tutti i centri limitrofi. Subito dopo un violento maremoto, prima fece ritirare le acque per circa 70 metri dalla costa, poi irruppe con 3 onde anomale alte fino a 20 metri che rasero al suolo gli edifici che erano rimasto in piedi e causarono più vittime del sisma. Il numero totale delle vittime fu di oltre 70 mila persone. Nelle 24 ore successive, seguirono altre 138 scosse di assestamento. Forse preannunciato dal terremoto di minore entità dell'8 settembre 1905.

 
Eccidio fratelli Cervi

ID: 103

anniversario semplice

Eccidio fratelli Cervi

28 dicembre 1943

Reggio Emilia - Italia

Fu un martedì di 69 anni fa.

(A cura di A. Fleres)

link esterno
indici

Contadini, partigiani.
Ettore (1921), Ovidio (1918), Agostino (1916), Ferdinando (1911), Aldo (1909), Antenore (1904), Gelindo (1901), avevano dai 21 ai 42 anni. Tutti e sette i fratelli Cervi furono fucilati al poligono di Reggio Emilia, alle prime luci del 28 dicembre del 1943.
Circa un mese prima, il 25 novembre 1943, a seguito di una imponente azione di forza (50 uomini) della Guardia Nazionale Repubblicana, furono arrestati nella loro cascina ai campi Rossi e, insieme al padre Alcide e ad altri membri antifascisti, portati al carcere dei Servi a Reggio. Questo perché i fratelli Cervi insieme al padre, avevano in precedenza fondato la cosiddetta "Banda Cervi", che, al fianco di tanti altri partigiani, si rese attiva in vere e proprie azioni di guerriglia e sabotaggio ai danni del regime fascista.
I sette fratelli Cervi, insieme ad un loro compagno partigiano, Quarto Camurri (1921), vennero ufficialmente fucilati per rappresaglia, in quanto, dopo il loro arresto, nonostante l'ordine dei vertici partigiani di non compiere attenti, furono compiute ad opera di partigiani "disubbidienti" diverse azioni gappiste; come quella del 15 dicembre 1943 ove venne ucciso Giovanni Fagiani, primo seniore della Milizia, o quella (determinante) del 27 dicembre 1943 ove venne ucciso a Bagnolo in Piano, alle ore 18, Vincenzo Onfiani, segretario comunale fascista. Di fatto, persino alcune alte cariche del Fascismo (c'è chi dice addirittura Benito Mussolini), espressero perplessità (evidentemente senza troppa convinzione) di fronte a tale atrocità. Fu comunque subito chiaro che l'eccidio sarebbe stato controproducente per cìò che rimaneva del Regime Fascista di Salò, tanto che le sepolture furono eseguite in gran fretta e quasi segretamente, tentando così di insabbiare l'accaduto.
L'8 gennaio 1944, a seguito di un bombardamento alleato, le mura del carcere crollarono e papà Alcide, ancora detenuto, riuscì a fuggire e tornare a casa.
Nella ricorrenza dell'eccidio vengono ricordati anche la madre Genoeffa Cocconi che morì distrutta dal dolore a 65 anni, il 14 novembre 1944, ed il padre Alcide Cervi che morì a 95 anni, il 27 marzo 1970, dopo aver avuto la forza di ricominciare insieme alle nuore ed agli 11 nipoti. I coniugi Alcide Cervi e Genoeffa Cocconi, sposati nel 1899, ebbero in tutto 9 figli, sette maschi e due femmine: Diomira (1906) e Rina (1912).
Il 20 ottobre 1945, dopo la liberazione di Reggio, avvenuta il 24 aprile 1945, vennero riesumate le salme e organizzati i funerali dei 7 tratelli che, da quel giorno riposano nella tomba monumentale del cimitero di Campegine (Reggio Emilia).
Il 7 gennaio del 1947, Enrico De Nicola consegnò le 7 medaglie d'argento al valore militare a papà Alcide. Nel 1955 Renato Nicolai (intellettuale comunista) fu incaricato dal Partito Comunista di redarre un libro che raccogliesse le memorie e la storia della famiglia Cervi.

 
Giuseppe Saragat quinto presidente della Repubblica italiana

ID: 104

anniversario semplice

Giuseppe Saragat quinto presidente della Repubblica italiana

28 dicembre 1964

Roma - Italia

Fu un lunedì di 48 anni fa.

Aveva 66 anni.

(A cura di A. Fleres)

link esterno
indici

Quinto presidente della Repubblica Italiana.
Giuseppe Saragat fu eletto al ventunesimo scrutino con 646 voti su 937 votanti.

Speciale: tutti i presidenti della repubblica italiana

 
 

Legenda Anniversari

= Cento anni o multipli
= Cinquanta anni o multipli
= Dieci anni o multipli
= Cinque anni o multipli
= Altro

Esempio anni trascorsi:

= 100 - 200 - 400 - 600
= 50 - 150 - 450 - 1050
= 10 - 20 - 40 - 60 - 130
= 5 - 15 - 75 - 395
= 3 - 7 - 86 - 1211

 

NOMI, ONOMASTICI E PATRONI

28 dicembre: ---

---

(A cura di L. Fleres)

 

indici

Vuol dire:

 

Collabora con la redazione di successeoggi.it

Segnalaci il patrono della tua città! Scrivici (contatti).

 

OGGI ZODIACO

CAPRICORNO

(dal 22 dicembre al 21 gennaio), il decimo segno dello zodiaco. Il capricorno è un segno di terra di posizione cardinale, femminile e dominato dal pianeta saturno. Saturno prese il nome dal Dio della fertilità dei campi e della prosperità dei raccolti agricoli.

CAPRICORNO
 

Ma cosa sarà mai successo il 20 luglio ???

Vai alla pagina del 20 luglio...!

 
Ricerca personalizzata

 

Oppure... scegli la data

GG

MM

ID Bio / Evento:

 
 
 

 

 

 

 

ATTENZIONE!

Questo sito è soggetto alle leggi vigenti sul copyright
Pertanto è vietata qualsiasi appropriazione indebita anche solo parziale.

Tutti i diritti riservati © 2003 - 2012 A.F.S.I. Servizi Informatici Torino copyright.

Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS!