OGGI NACQUE
ID: 81

Keijo Erik Rosberg
06 dicembre 1948
Stoccolma - Svezia
Fu un lunedì di 64 anni fa.
(A cura di A. Fleres)
Pilota automobilistico.
Anche lui iniziò giovanissimo a correre con i kart. Dal 1964 partecipò alle gare kart ufficiali collezionando molti successi. Poi, dal 1972 passò ai vari campionati 1300, 1600, formula 3 e formula 2 anche qui con molti successi. Esordì in formula 1 a Kyalami nel GP del Sudafrica del 1978 con il team Theodore. Rimase in F1 dal 1978 al 1986 vincendo il campionato del mondo del 1982 con la scuderia Williams pur vincendo un solo GP (quello di Digione in Svizzera) e raccimolando solo 44 punti. Dopo il suo ritiro dallla F1 continuò a correre in altri campionati, quindi restò nel campo delle corse come manager fino a divenire proprietario di diversi team.
OGGI SCOMPARVE
ID: 52

06 dicembre 1994
Florina - Grecia
Fu un martedì di 18 anni fa.
Aveva 61 anni.
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Nacque il
09 aprile 1933
Milano - Italia
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(A cura di A. Fleres)
Attore, autore.
Dopo il diploma all'accademia di arte drammatica di Roma, debuttò nel 1960 sia in teatro (Giulietta e Romeo di Shakespeare, con Carla Gravina) che nel cinema (Sotto dieci bandiere di Duilio Coletti). Conobbe il successo popolare con i film detti spaghetti western come Per un pugo di dollari del 1964 o Per qualche dollaro in più del 1965 di Sergio Leone. Con il tempo cambiò genere, concentrandosi su personaggi più ispirati ad un reale contesto sociale (ricordiamo A ciascuno il suo del 1967 di Elio Petri che gli permise di vincere il Nastro d'Argento o Il caso Moro del 1986 di Giuseppe Ferrara in cui interpretò Aldo Moro). Negli anni '80 e 90 le sue apparizioni divennero più rare, partecipò solo a qualche produzione internazionale di spessore come per es. Il tiranno Banderas del 1994 di Josè Luis García Sanchez. Scomparve prematuramente nel 1994, in Grecia, a causa di un problema al cuore, sul set di Lo sguardo di Ulisse di Theo Anghelopoulos; la sua parte fu passata a Harvey Keitel.
OGGI NELLA STORIA
ID: 641

06 dicembre 1990
Casalecchio di Reno, Bologna - Italia
Fu un giovedì di 22 anni fa.
(A cura di A. Fleres)
Intorno alle ore 10:33 del 6 dicempre del 1990, un aereo militare da addestramento (un "Aermacchi MB-326", partito dalla provincia di Verona (Villafranca di Verona) e pilotato dal tenete Bruno Viviani), per motivi sconosciuti perse la governabilità e precipitò nel vuoto. Data l'impossibilità di riprendere i comandi, il tenente si lanciò con il paracadute, mentre il veivolo concuse la propria corsa impattando contro l'edificio della succursale dell'istituto tecnico "Gaetano Salvemini", proprio in corrispondenza della classe 2ªA. Fu così che dodici studenti quindicenni morirono sul colpo, mentre altri quattro studenti e una professoressa rimasero gravemente feriti. Immediatamente dopo l'impatto, l'aereo, che aveva il pieno di carburante, si incendiò e le fiamme si propagarono velocemente in tutto l'edificio. A causa del fuoco, del fumo e del panico (in tanti si buttarono giù dal primo piano procurandosi fratture), molte persone rimasero ferite: vi furono una novantina di ricoveri e circa settanta persone riportarono invalidità permanenti più o meno gravi.
In seguito, dopo la ristrutturazione, la ex succursale dell'istituto Salvemini divenne la "Casa della Solidarietà", nata per ospitare varie associazioni di volontariato sociale, tra cui il "Centro per le vittime di Casalecchio di Reno" che si occupa, tra le altre cose, di sostenere chiunque abbia subito qualsiasi sopruso, i cui primi volontari sono alcuni genitori degli studenti periti nell'incidente.
Il pilota, il suo superiore Eugenio Brega e l'ufficilale della torre di controllo Roberto Corsini, furono condannat solo in primo grado per disastro colposo. Successivamente, nel secondo grado e in cassazione, furono definitvamente scagionati.
Di seguito i nomi delle giovani vittime: Elena Righetti, Deborah Alutto, Laura Armaroli, Alessandra Venturi, Antonella Ferrari, Laura Corazza, Tiziana De Leo, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Sara Baroncini, Carmen Schirinzi.
Legenda Anniversari
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Esempio anni trascorsi:
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NOMI, ONOMASTICI E PATRONI
Di origine greca, è composto dal verbo nikao che significa vincere e dal sostantivo laos cioè popolo, quindi il significato di Nicola è "vincitore tra il popolo".
San Nicola di Bari nacque a Patara, in Licia, regione dell'Asia Minore (odierna Turchia), da una ricca famiglia, nel III secolo. Mostrò sempre una forte generosità e, quando i suoi genitori morirono a causa della peste, usò l'eredità per aiutare i più poveri. Si trasferì a Mira (l'attuale Dembre, in Turchia) dove fu eletto vescovo della città, incarico a cui si dedicò con molta dedizione occupandosi sempre del bene del suo prossimo. Subì le persecuzioni contro i cristiani indette dall'Imperatore Diocleziano e fu imprigionato intorno al 305 fino al 313, anno in cui fu proclamato l'Editto di Costantino.Gli furono attribuiti numerosi miracoli tra cui la resurrezione di tre bambini che erano stati uccisi da un oste. Morì a Mira il 6 dicembre di un anno non sicuro, probabilmente intorno al 345, ed i suoi resti vi rimasero fino al 1087, quando un gruppo di marinai provenienti da Bari si impadronì delle reliquie del santo per portarle nella propria città. Nel 1089, alla presenza di papa Urbano II, le spoglie furono collocate nella basilica che a Bari fu a lui dedicata. San Nicola viene anche detto "il taumaturgo", grazie al potere di guarigione che, secondo la leggenda, possedeva il liquido miracoloso (la manna) che fuoriuscì dal suo corpo quando venne traslato a Bari. San Nicola è, inoltre, uno dei santi più popolari del cristianesimo; la sua figura fu trasformata in quella di Santa Claus (abbreviazione di Nicolaus), il santo che porta i regali ai bambini nei paesi anglosassoni e della Germania e da cui derivò il personaggio di Babbo Natale. San Nicola è patrono della città di Bari, protettore dei bambini, dei naviganti, dei pescatori, dei profumieri.
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OGGI ZODIACO
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SAGITTARIO |
(dal 23 novembre al 21 dicembre), il nono segno dello zodiaco. Il sagittario è un segno di fuoco di posizione mobile, maschile e dominato dal pianeta giove. Giove prese il nome dal governatore dell'olimpo di tutti gli Dei. |
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