logo successe oggi

Fai il Login

pagina del 27 aprile

OGGI NACQUE

27 aprile: Renato Rascel, Moana Pozzi

Renato Rascel

ID: 646

anniversario 100 anni o multipli

Renato Rascel

Renato Ranucci

27 aprile 1912

Torino - Italia

Fu un sabato di 100 anni fa.

---

Scomparve il

02 gennaio 1991

Roma - Italia

Aveva 79 anni.

---

(A cura di A. Fleres)

indici

Figlio d'arte: suo Padre, Dante Ranucci, fu un cantante di operetta e sua madre, Paola Massa, fu una ballerina di danza classica. Renato Ranucci naque a Torino solo per caso, infatti, in quel periodo, i suoi genitori erano lì in tourné, ma visse e crebbe a Roma, città natale (e amatissima) del padre.
Iniziò prestissimo ad emergere nelle materie artistiche, tanto che, a soli 13 anni (anche grazie al fatto che frequentò la Scuola Pontificia Pio X, in cui i padri Scolopi, organizzavano, oltre alle normali attività scolastiche, anche molte attività artistiche), già aveva una discreta esperienza di canto, ballo, musica e recitazione. In verità venne indotto ad imparare mestieri più "sicuri" (come il muratore, o il barbiere) ma non ci fu nulla da fare, preferì mestieri quali il batterista, il cantante, il fantasista, il tanghèro. Agli inizi degli anni trenta, Renato Ranucci, già molto conosciuto nell'ambiente dell'avanspettacolo, decise di cambiare il nome in Rachel (da una crema francese casualmente vista in una pubblicità), ma, per evitare errori di pronuncia da parte del pubblico, subito lo cambiò in Rascel.
Da allora la sua carriera fu piena di successi: Incise molti dischi come "Arrivederci Rona" del 1955 (di Garinei - Giovannini - Rascel) e vinse, in coppia con Tony Dallara il Festival di San Remo del 1960 con la canzone "Romantica" di Renato Rascel e testo di Dino Verde. Degna di nota è la canzone "È arrivata la bufera", incisa nel 1955, ma scritta nel 1939 e cantata in quello stesso periodo, in teatro, proprio quando si affacciava in tutta europa lo spettro della follia nazista e fascista che poi si materializzò nella seconda guerra mondiale.
Ebbe molte soddisfazioni in teatro e in TV. Ricordiamo tra le tantissime cose: "I racconti di Padre Brown", del 1970, sceneggiato di Edoardo Anton, per la regia di Vittorio Cottafavi, tratto da "L'innocenza di Padre Brown" di Gilbert Keith Chesterton.
Per il cinema ricordiamo: "Il cappotto", del 1952, di Alberto Lattuada, "Questi fantasmi", del 1954, di Eduardo De Filippo, "Il giudizio universale", del 1961, di Vittorio De Sica.

 
Moana Pozzi

ID: 72

anniversario semplice

Moana Pozzi

Anna Moana Rosa Pozzi

27 aprile 1961

Genova - Italia

Fu un giovedì di 51 anni fa.

---

Scomparve il

15 settembre 1994

Lyone - Francia

Aveva 33 anni.

---

(A cura di A. Fleres)

indici

Attrice, show girl.
Il nome Moana deriva da un'isola delle Hawaii, vuol dire laddove il mare è più profondo in lingua polinesiana. Iniziò giovanissima, nel 1979, recitando una piccola parte in un film di secondo ordine che la portò a frequentare l'ambiente dello spettacolo sia convenzionale che quello a luci rosse. Nel 1981 lavorò alla Rai in un programma per ragazzi Tip Tap Club e nel frattempo iniziò a girare alcuni film hard. Ebbe molte particine anche in film non hard come in Borotalco di Verdone del 1982, La vita continua di Dino Risi del 1983, Vacanze di Natale di Carlo Vanzina del 1983, Ginger e Fred di Federico Fellini del 1985, I pompieri di Neri Parenti del 1985 ed altri. Nel 1991, pubblicò la sua autobiografia: La filosofia di Moana. Nel 1992 si presentò alle elezioni politiche con il partito dell'Amore appoggiato anche dal partito Radicale, ma più che altro fu una trovata pubblicitaria dell'agenzia di Riccardo Schicchi suo produttore. Ebbe moltissime apparizioni in programmi TV (nel 1987 condusse con Fabio Fazio Jeans 2 sulla Rai ma poi il programma fu sospeso). Scomparve prematuramente nel 1994 a causa di un male incurabile.

 

OGGI SCOMPARVE

27 aprile: Antonio Gramsci

Antonio Gramsci

ID: 176

anniversario semplice

Antonio Gramsci

27 aprile 1937

Roma - Italia

Fu un martedì di 75 anni fa.

Aveva 46 anni.

---

Nacque il

22 gennaio 1891

Ales, Oristano - Italia

---

(A cura di L. Fleres)

link esterno
indici

Politico, filosofo e scrittore.
Fu il quarto dei sette figli di Francesco Gramsci e Peppina Marcias. A causa di una brutta caduta verificatasi all'età di tre anni, riportò danni irreversibili alla colonna vertebrale che gli impedirono di superare, da adulto, il metro e mezzo di altezza. Nel 1898 il padre, impiegato dell' Ufficio del Registro, venne arrestato per peculato e la famiglia conobbe anni di dura miseria. Quando il padre uscì di prigione, Antonio potè iscriversi al ginnasio e nel 1911 conseguì la licenza liceale con il massimo dei voti. Grazie ad una borsa di studio potè quindi frequentare la Facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università di Torino, dove divenne membro attivo della sezione socialista locale. Nel 1916 diventò giornalista dell'"Avanti!", quotidiano del partito, e nel 1919, insieme con Palmiro Togliatti ed altri militanti, fondò il settimanale culturale, che poi divenne quotidiano, "Ordine nuovo". Nel 1920 fu tra gli organizzatori degli scioperi nelle fabbriche dell'Italia settentrionale, ma poiché questi non ottennero i risultati sperati, all'interno del partito si verificò una crisi che portò ad una scissione per cui nel gennaio del 1921 Antonio Gramsci e Amadeo Bordiga fondarono il Partito Comunista d'Italia. Il partito aderì alla Terza Internazionale e per due anni Gramsci lavorò a Mosca dove conobbe la giovane violinista russa Giulia Schucht che sposò e da cui ebbe due figli: Delio e Giuliano. Nel 1924 tornò in Italia dove fu eletto deputato ed organizzò l'opposizione parlamentare contro la dittatura fascista di Benito Mussolini. Nel 1926 diventò segretario del partito, ma poiché Mussolini decretò lo scioglimento di ogni movimento politico, fu arrestato e confinato ad Ustica, quindi processato e condannato a venti anni di reclusione che scontò nel carcere di Turi (Bari). In carcere elaborò temi di storia, politica e cultura, raccolti in trentadue quaderni dai quali, dopo la sua morte, furono ricavati sei volumi intitolati "Quaderni del carcere" e pubblicati tra il 1948 ed il 1951. Nel 1933, a causa delle critiche condizioni di salute, fu trasferito in una clinica di Formia e quindi a Roma dove morì per una emorragia cerebrale nel 1937. Nel 1947 furono pubblicate le "Lettere dal carcere", intense riflessioni sulla storia politica ed intellettuale italiana e sul marxismo, ammirate in tutto il mondo per la loro poeticità.

 
 

Legenda Anniversari

= Cento anni o multipli
= Cinquanta anni o multipli
= Dieci anni o multipli
= Cinque anni o multipli
= Altro

Esempio anni trascorsi:

= 100 - 200 - 400 - 600
= 50 - 150 - 450 - 1050
= 10 - 20 - 40 - 60 - 130
= 5 - 15 - 75 - 395
= 3 - 7 - 86 - 1211

 

NOMI, ONOMASTICI E PATRONI

27 aprile: Zita

Zita

(A cura di L. Fleres)

 

indici

Deriva dal persiano ed ha il significato di "vergine".

Nacque a Monsagrati, in provincia di Lucca, nel 1218, all'interno di una famiglia molto povera. All'età di dodici anni iniziò a lavorare come domestica presso la nobile famiglia dei Fatinelli a Lucca e rimase a servizio in quella casa fino alla morte che sopraggiunse nel 1278. Accettò il suo lavoro con umiltà e dedizione anche se veniva spesso trattata con esagerata severità, ma pian piano si conquistò la stima e la fiducia dei padroni che le affidarono la gestione della casa. Dotata di un forte spirito caritatevole, mise in pratica i suoi valori cristiani donando ai poveri gran parte dei propri risparmi. A volte era malvista dal resto della servitù e la leggenda narra che una delle altre domestiche, mossa dall'invidia, avesse riferito al padrone che Zita elargiva troppo ai poveri. Un giorno, mentre usciva con il grembiule pieno di cibo da donare ad una famiglia bisognosa, fu sorpresa dal padrone che le chiese che cosa ci fosse all'interno del grembiule. Lei rispose che vi erano dei fiori e, lasciatolo andare, una marea di fiori cadde sul terreno. Dopo la morte il suo corpo fu sepolto nella basilica di San Frediano a Lucca dove si trova ancora oggi. Santa Zita venne proclamata protettrice delle domestiche e dei fornai.

 

Collabora con la redazione di successeoggi.it

Segnalaci il patrono della tua città! Scrivici (contatti).

 

OGGI ZODIACO

TORO

(dal 20 aprile al 20 maggio), il secondo segno dello zodiaco. Il toro è un segno di terra di posizione fissa, femminile e dominato dal pianeta venere. Venere prese il nome dalla Dea della bellezza, dell'amore e della sensualità.

TORO
 

Ma cosa sarà mai successo il 14 luglio ???

Vai alla pagina del 14 luglio...!

 
Ricerca personalizzata

 

Oppure... scegli la data

GG

MM

ID Bio / Evento:

 
 
 

 

 

 

 

ATTENZIONE!

Questo sito è soggetto alle leggi vigenti sul copyright
Pertanto è vietata qualsiasi appropriazione indebita anche solo parziale.

Tutti i diritti riservati © 2003 - 2012 A.F.S.I. Servizi Informatici Torino copyright.

Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS!